SAPIENZA DEL DEL AMORE

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La Madonna si piega maternamente sulle anime che si nascondono e che si sacrificano nel dovere quotidiano, su quelle che ogni cosa compiono e accettano per Suo Amore senza lamentarsi, senza cercare la comprensione e il compatimento delle creature; incominciando queste penitenze con anima gioiosa, con il sorriso sulle labbra e la mitezza nel cuore!... In questo modo le anime buone possono consolarLa: non Le sono graditi i grandi discorsi; non ama le parole ricercate e sublimi alle orecchie, le promesse di grandi sacrifici, la pietà e la virtù che cercano di mostrarsi, le vane parole, non ama la sapienza degli uomini... Sono vane cose che rendono le anime povere, tanto povere nella vita eterna.
            La Madonna guarda il cuore, non l’intelligenza e una scienza e una sapienza che molto spesso sfugge anche alle anime buone.
            E questa è la Sapienza dell’Amore.
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 1 – 29.04.1947)

            Le anime che veramente amano la Madonna e vogliono ascoltarLa sono quelle che operano continuamente nell’umiltà e nella purezza d’intenzione.
Infatti il Suo Cuore non si delizia nelle lunghe preghiere se non sono unite alle opere: non si rallegra quando solo con le labbra viene chiamata con tanti dolci titoli: non si riposa in chi prega solo con l’atteggiamento esterno.
Si addolora per quelle anime che pregano e s’impongono delle penitenze per apparire perfette agli occhi degli uomini: si allontana da quelle anime, che si credono perfette e giudicano il prossimo senza misericordia, portando sempre come esempio se stesse: si ritira da quelle che compiono qualche opera di carità per essere lodate... Queste anime vivono nella falsa pietà ed hanno già ricevuta dalle creature la ricompensa e quando compariranno alla presenza dell’Altissimo, le loro vesti saranno lacere e sporche, le loro lampade spente!
Il  Cuore della Madre di Dio si delizia invece nelle anime, che rendono tutta la loro vita preghiera di lode, di ringraziamento, di riparazione all’Altissimo. Si rallegra in quelle che  compiono ogni più piccolo dovere per Suo Amore e sotto il Suo Sguardo. Si riposa in quelli che pregano con confidenza e semplicità nell’atteggiamento. Si rasserena e si delizia in quelle che si mortificano e s’impongono piccole penitenze nascoste agli occhi delle creature. Si unisce sempre maggiormente a quelle anime che si sentono piccole e misere e perciò hanno grande compassione dei poveri peccatori. Si delizia in quelle che compiono le opere di carità verso il prossimo solo guardando Lei e cercando il nascondimento e i servizi più umili. E’ grandemente consolato da quelle che docilmente si sottomettono e godono nell’obbedire.
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 2 – 30.04.1947)

            La nostra Madre celeste nasconde queste cose ai savi e prudenti del mondo e le rivela ai piccoli e poveri...
            Si sente particolarmente attratta verso le anime, che cercano di rispecchiare la  mitezza e la dolcezza del Suo Cuore Immacolato.
I Suoi figli fedeli non possono essere diversi da Lei, poiché Ella è la loro Madre ed essi hanno le Sue sembianze.
            Il Suo Cuore è asilo sconfinato di dolcezza per il giusto e per il peccatore! E’ sempre pronto a ricevere, a sollevare, a compatire, a perdonare, a dimenticare. Chi può dubitare d’essere ricevuto da questo Cuore? Chi può avere timore? Che forse si ricorda mai che alcuno, picchiando alla porta di questo dolce asilo, sia rimasto deluso? Sia rimasto fuori, al freddo e abbandonato?  Non c’è misura nell’amore e questo Cuore non misura mai!... Ecco come vuole i nostri cuori, perché essi  sono Suoi e non possono essere diversi dal Suo. Anche i nostri cuori debbono essere asilo di dolcezza e di bontà per i giusti e per i peccatori, per chi ci ama e per chi non ci ama...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 3 – 04.05.1947)
           
            L’amore non si misura e il Cuore di Maria non ha mai misurato. Dal momento del Suo Fiat al Calvario, a oggi, forse questo Cuore ha detto: non posso? ha detto: è troppo? No! Ha risposto con il  Figlio: eccoMi, Padre, per fare la Tua Volontà.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 4 – 06.05.1947)

            ... Come sono smarriti gli uomini nel mondo, nella ricerca affannosa della loro scienza, della loro sapienza, della loro giustizia! Oh come sono oscurati i loro occhi! Oh come sono smarriti!  Forse vogliono trovare la scienza e la sapienza nella loro carne? Vogliono trovare la giustizia nel loro orgoglio?... Oh come sono lontani dall’Amore! Hanno sbagliato la via e se il Cuore di Maria non venisse con grande forza e luce a scuoterli e a illuminarli nelle loro tenebre, certo sarebbero perduti per sempre!
            ... Vana è la scienza e la sapienza degli uomini! Ingiusta è la loro giustizia!
            ... Poche sono le anime che intendono quale sia la sorgente della vera scienza, della sapienza, della giustizia: pochissime sono quelle che l’intendono col cuore!... Ma come sono felici quelle che corrono a dissetarsi a questa sorgente! Infatti esse hanno trovato la via della felicità, della santità. Beate le anime che hanno compreso la Sapienza dell’Amore! Esse non sciuperanno il dono della vita in cose vane.
            ... Questa Sapienza è santità di vita in ogni momento.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 5 – 07.05.1947)
           
                        Il Cuore della nostra Regina non ha misura nell’amare le anime: non ha misura nell’amare tutti i Suoi figli buoni e cattivi... Ma... come  si intenerisce per quei figli che soffrono! E’con ogni malato, con ogni povero, con ogni umiliato, con ogni pentito, con ogni calunniato, è con tutti i piccoli soli e abbandonati,  con tutti quelli che soffrono fame, sete e nudità. Vorrebbe stringerli tutti fra le Sue braccia e sollevarli. Vorrebbe che essi intendessero la Sua voce, ascoltassero questo Suo invito: “figli, figli, che siete nel dolore, venite al Mio Cuore! Voi non siete soli, non siete dimenticati, non siete abbandonati! La vostra Mamma è con voi sempre! Soffre con voi: con voi piange” ... Se queste anime intendessero, come sarebbero sollevate! I loro pesi diverrebbero leggeri, i loro dolori amabili. Perché questa Mamma mostrerebbe loro la luce della Croce del Suo Figlio Divino...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 5’ – 11.05.1947)

            Guardiamo la mitezza del  Cuore della Vergine. Oh come Ella ama questa virtù! Come ama le anime che la possiedono!... Perché sono quelle che assomigliano di più al Cuore di Gesù e al Suo..
            E’ quella somiglianza al Cuore della Mamma, che meno si trova nelle anime anche buone. E’ virtù difficile. E’ un fiore pregiato che nasce soltanto nel giardino dell’amore e non resiste alla vita  se non è alimentato dell’amore. E’ frutto di lotta e di vittoria, perché chi vince se stesso è molto più forte di quello che avrà sconfitto un esercito intero. Gesù è innamorato delle anime miti e la Sua Madre si sente  teneramente attratta verso di esse ed in esse si riposa dolcemente.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 5’’ – 16.05.1947)

            ... Molte sono le anime che dicono di amare la Madonna, ma poche in verità La amano. L’Amore non è fatto di dolci parole, ma di sacrificio costante e di opere continue. L’Amore vero gode di soffrire: non si lamenta nella fatica: non domanda sollievo alle creature.
            L’Amore non calcola, ma si dona e si abbandona...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 6 – 17.05.1947)

... Abbandono nelle Mani di Maria è innanzitutto fede viva e amore ardente. L’anima che si abbandona perde se stessa per trovare e possedere interamente Lei. E’ l’anima più felice, perché non rimarrà mai delusa nel suo amore. L’abbandono è la maggior prova d’amore che l’anima può darLe. Ella  lo domanda a tutte, ma a quelle che Le sono vicine in modo speciale. A queste domanda fedeltà in questo abbandono, anche nelle più piccole occasioni. I Suoi occhi guardano e penetrano fino nel più intimo del cuore e il Suo Cuore domanda allora: “Mi ami tu? ... Ebbene, fidati di Me in ogni cosa. Vuoi che Io Mi dimentichi di te? Non sono la tua Mamma? Tu devi essere simile al piccolo bambino, che dorme nella braccia della sua mamma. Stai sicuro per quello che riguarda il bene dell’anima tua! Stai sicuro nella tua vita di ogni giorno e in tutte le cose materiali... Stai sicuro! Ogni cosa è nelle Mie Mani se tu ti abbandoni. Abbandonati! Ed Io disporrò di te e di tutte le tue cose secondo la Mia Volontà, come cosa di Mia proprietà. Se Io ti farò godere o soffrire, stai sicuro! Perché nell’una e nell’altra cosa sono Io. Se Io farò o non farò quel che tu Mi domandi, stai sicuro, ché quello che farò sarà il meglio per te...”
            Cosa è abbandono? E’ vivere interamente in Lei, è vivere completamente per Lei.
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 7 -  26.05.1947)

... L’Amore della Madre di Dio è come balsamo che guarisce ogni piaga per le anime che lo lasciano entrare: è forza, è dolcezza per le anime che confidano in Lei: è fuoco che incendia per quelle anime che La amano e che cercano la Sua gloria in ogni momento della loro vita...
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 8 – 04.06.1947)

... Non c’è virtù che maggiormente intenerisca la Madonna quanto rinnegarsi per amore del prossimo... Chi si dà agli altri per Amore Suo, a Lei stessa si dà ed Ella si prende cura della sua anima e del suo corpo. Oh se le anime conoscessero questo Suo Amore!
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 9 – 11.06.1947)
 
La Vergine Santa ama di un amore speciale le anime che si abbandonano  completamente a Lei.  Questo amore La porta a soddisfare tutti i loro desideri, sì, anche i più piccoli desideri, perché il Suo Cuore è infinitamente materno verso queste anime.
            Quanto Le è caro l’abbandono... e la fiducia!
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 10 – 05.07.1947)

Il Cuore di questa Madre è pieno di grande amarezza nel vedere gli uomini odiarsi tra di loro. Dove è più il grande comandamento della carità? I fratelli hanno dimenticato d’essere fratelli ed hanno calpestato l’amore. Pochi sono quelli che amano i propri fratelli e pochissimi amano anche i propri nemici. Come può trovarsi ancora la pace sulla terra? Quanti sono i fedeli seguaci di Gesù?... Molte anime dicono di amare Dio, ma non intendono che per amarLo veramente, bisogna amare con tutto il cuore il prossimo... Non può esistere l’amore dell’Uno senza l’amore dell’altro e l’Altissimo respinge le preghiere di quelli che non amano i propri fratelli. Non giovano le molte penitenze se non si ama!... Questo è un grande peccato del mondo di oggi. Bisogna riparare, riparare con preghiere e con opere!...
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 11 – 21.09.1947)

Gli uomini hanno dimenticato il grande comandamento dell’amore e molto poco ne parlano, la Madonna vuole farci comprendere quanto è grande agli occhi dell’Altissimo.
            Chi non ama il prossimo, non ama Dio e chi ama Dio ama grandemente i propri fratelli fino ad essere pronto a dar la vita per essi. Le anime che non si sacrificano per il prossimo, molto poco amano l’Altissimo, perché il loro amore è fatto solo di parole e questo falso amore non è gradito al Cuore Divino ... Oh, queste anime (di falsa pietà) credono di poter contentare il Divin Cuore con una vita apparentemente pia, ma, in verità, nulla vogliono soffrire per i propri fratelli nel segreto del loro cuore. Amano gli sguardi delle creature nelle loro preghiere e si compiacciono d’essere chiamate pie. Ma come esse sono lontane da Dio! Come lontane dal Cuore della Madre di Dio!
            E’ più caro a Dio un solo minuto trascorso nella carità dei fratelli, che mille ore trascorse in tali preghiere.
            Ove si pratica questo grande comandamento Gesù è presente, l’Onnipotente si curva con infinita misericordia, il Cuore di Maria compie grandi cose. Non può esistere la perfezione nelle anime senza l’amore del prossimo, ma amore che dà prova di sé.
            Bisogna amare questo amore e così si amerà Dio e il Cuore materno di Maria. Dandosi sempre più alle creature, Dio si darà a noi in modo infinito e il  Cuore della Sua Madre sarà sempre più consolato...
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 12 -  22.09.1947)

            Oggi i cristiani non considerano più nella loro vita Gesù, così come Gesù vuole essere considerato. Essi hanno separato il Capo dalle membra e perciò la loro vita è divenuta stolta e piena di egoismo. Molte anime credono di appagare la sete di questo Cuore Divino avvicinandosi spesso alla Santissima Eucaristia, lasciando da parte i fratelli. Oh, non sanno esse che prima di comunicarsi con il Cuore Divino, debbono comunicarsi con i propri fratelli?
            Troppe anime sono vicine a Gesù, ma lontane lontane dallo spirito di Gesù... Oh, per intendere questo Cuore Divino, bisogna dimenticare se stessi in tutto e per tutto: bisogna amare gli uomini fino al punto d’essere capaci di dare la vita per essi!
            Alle anime che questo intendono, Gesù domanda il sacrificio completo di sé in un modo o nell’altro. Chi con Lui vuole vivere, anche con Lui deve essere pronto a morire per amore delle anime.
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 13 – 23.09.1947)
 
Gli uomini non si amano più e il Cuore di Gesù è trafitto da questo grande peccato e  il Cuore della Sua Madre è profondamente addolorato nel vedere le anime dei Suoi figli separate dall’odio.
            Oh, bisogna amare, amare! fino a dimenticare se stessi per il bene dei fratelli. Bisogna amare per quelli che odiano. Bisogna amare con tutto il cuore, con tutte le forze. Solo così il  Cuore di Maria avrà consolazione.
            ... Troppe anime intendono sollevare il Cuore Divino con un amore fatto di parole e di lunghe preghiere ... Ma queste anime non Lo consolano: anzi Gesù è maggiormente addolorato. Manca la cosa più importante. Mancano le opere. Manca il sacrificio. Manca l’amore!
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 14 -  24.09.1947)                   
 
            ... Troppe anime vivono nella falsa pietà e offendono il grande comandamento dell’amore. Queste anime amano soltanto le soddisfazioni e non cercano il Signore... Vogliono apparire perfette agli occhi delle creature e per questo compiono azioni e penitenze... Ma quanto sono lontane dallo spirito di Gesù! Queste offendono gravemente Gesù  e trapassano il Cuore della Madonna. Queste anime ingannano i propri fratelli e vorrebbero ingannare anche il Signore... Dio è verità e queste sono menzogna!
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 15 -  27.09.1947)
 
... Troppo facilmente le anime dicono di compiere la Volontà dell’Altissimo - troppo leggermente si parla di questa Divina Volontà. Ma poche sono le anime che l’intendono e l’amano, perché poche sono quelle che hanno rinnegato se stesse in tutto e per tutto. Queste sono però le creature più felici della terra. Esse sanno trovare il Signore in ogni momento e in ogni cosa e perciò godono la pace dell’Altissimo.
            Oggi nel mondo il comandamento dell’amore è disprezzato e oltraggiato. E perché gli uomini tornino ad amarsi, la Madre di Dio torna qui sulla terra ... Come può una Madre riposarsi se vede i propri figli odiarsi tra di loro? Ella troppo li ama e tutto tenta per far tornare tra loro l’amore ... Può il Suo Cuore riposare? Può gioire guardando i Suoi figli così divisi dall’odio? Oh no! ... Come è trapassato questo Cuore!...
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 16 – 29.09.1947)
 
... La Madonna vuole combattere nelle anime pie la falsa pietà: vuole suscitare nella società dei veri cristiani: la santità vera che si nutre di sacrificio e di rinnegamento. ... Troppe false immagini di Gesù ci sono tra i cristiani!
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 17 – 21.10.1947)
 
La Regina del Cielo è tornata nel mondo perché il mondo torni al Suo Cuore. Povero mondo che ha smarrito la via! Sì, le anime hanno smarrita la via che conduce alla Patria, la via della pace e della serenità, perché non amano più. Esse non comprendono più cosa sia l’amore e sono avvolte da dense tenebre. Il mondo ora conosce solo odio e passioni e se Lei non rivolgesse il Suo sguardo materno e pietoso sopra di esso, certo sarebbe già nella grande Giustizia!... Maria è venuta a portare l’amore, a riaccendere nei cuori degli uomini la carità verso il Suo Divin Figlio e verso i propri fratelli... Gesù non ne può più di vedere odio, odio.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 18 – 01.11.1947)
 
Odio in ogni luogo!... E dove il  Cuore di questa Mamma troverà riposo in questo povero mondo?
            Ecco, è vicina l’ora della grande Misericordia, l’ora della luce per quelli che non vedono, l’ora della giustizia per gli empi e l’ora della grande consolazione per i buoni, sì, grande consolazione per tutti quelli che son vicini  al Suo Cuore!
            Che la Sua voce sia ascoltata da questi poveri uomini!
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 19 – 03.11.1947)
 
E’ necessario che in questo povero mondo torni l’Amore!  E’ necessario!
            La Vergine  desidera che questi poveri uomini sentano la carità del Suo Cuore, vedano il Suo sorriso e ricevano la Sua materna protezione.
            Ella è vicina a tutti questi poveri uomini. Ma essi non sanno più vederLa, non sanno più riconoscerLa...
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 20 – 04.11.1947)
 
Maria viene perché nel mondo torni l’Amore. Poiché i cristiani hanno dimenticato il grande comandamento, hanno dimenticato d’essere fratelli e questo è un grande peccato, che affligge il Cuore di Gesù e Suo.
            Alle anime che La ascoltano e che La amano Ella domanda che diano esempi di carità a tutti i fratelli.
            Bisogna amare, amare sacrificandosi!
            Tra le anime che dicono di amarLa ve ne sono molte che lasciano da parte questo grande comandamento e Lei non può ricevere l’amore di queste anime, che dimenticano i propri fratelli, perché queste hanno dimenticato gli insegnamenti del Suo Figlio. Esse credono di seguire Gesù, ma, in verità non Lo seguono, anzi arrecano molto dolore al Suo Cuore.
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 21 – 10.11.1947)
 
            ... Si è detto che il  Cuore della Madonna non può ricevere l’amore di quelle anime che non amano i propri fratelli e il Suo Cuore è molto addolorato per questo peccato.
            Queste anime credono di consolarLa ed esserLe devote compiendo delle pratiche pie, ma non è così che si consola il Suo Cuore...
            Molte di queste anime si sono donate al Signore. Ma non sono state fedeli... perché chi si dà al Signore si dà anche ai propri fratelli.
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 22 – 11.11.1947)
 
La Vergine Santa è triste perché ovunque gli uomini parlano di odio. Ella parla d’amore, ma essi non intendono.  Poteva Lei amarli di più?  Ma sempre l’Amore avrà la vittoria! E il Suo Amore trionferà su ogni male!
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 23 – 13.11.1947)
 
Maria è la nostra Maestra e vuole insegnarci la via della santità. Troppi falsi maestri ci sono oggi nella Chiesa... Il Suo Cuore ne è tanto addolorato.
            Ella proprio vuole insegnarci cosa è santità...
            Il Signore non è più seguito... Molti vorrebbero cambiare Gesù e la Sua dottrina...
            Sono cose gravi e che molto La affliggono.
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 24 – 17.11.1947)
           
... La Madonna non trova più l’amore nel mondo. La carità poco più è compresa anche dalle anime che Le sono vicine. Anche dalle anime consacrate poco più è compresa...
            Il Suo Cuore si riposa nelle anime piene di carità. E dove troverà il Suo Cuore queste anime?   Dove potrà Ella riposare?
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 25 – 18.11.1947
 
            ... Perché il mondo è giunto sull’orlo del precipizio?
            Perché troppe anime hanno dimenticato il grande comandamento. Da questo grande pericolo la Madre di Dio salverà il mondo e la Chiesa e susciterà nelle anime una nuova luce. Ed esse torneranno all’Amore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 26 – 23.11.1947)
 
            La nostra Maestra vuole insegnare la Santità vera.
            E’ vita in Gesù, tanto che l’anima mostra in tutto il suo essere Gesù che possiede. Sì, senza avvedersene, mostra a tutti Gesù, perché Gesù possiede tutto in lei e domina da sovrano.
            Troppe anime ci sono che vanno cercando la via della santità sui libri di alte scienze. Troppe anime vanno affannandosi per seguire le dottrine di troppi maestri, molti dei quali non conoscono la santità.
 
            La via della santità sta nell’umile atteggiamento di un cuore amante...
            Troppe anime parlano di santità senza conoscerla! Troppe credono che la perfezione comandata dal Signore si acquisti sui libri e con molte parole! Troppe ve ne sono che peccano perché la loro vita non è nella santità, ma nella ostentazione. Poi ancora molte ve ne sono che possiedono molta sapienza, ma sono vuote di santità...
             (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 27 – 24.11.1947)

            La Madonna vorrebbe riposare nel cuore  degli uomini, ma essi sono tanto freddi mentre il Suo Cuore va cercando Amore.
            Come si prepara il cuore per Lei?
            Si prepara praticando il grande comandamento...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 28 – 03.12.1947)
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            Si crede che la santità sia in coloro che conoscono tante cose. No!... Ci sono molti dotti, ma pochissimi santi.
            La santità non è in quelli che conoscono molte cose, troppe cose. E’ invece in quelli che sanno operare e che compiono la volontà dell’Altissimo in ogni momento...
             (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 29 – 04.12.1947)

    Le anime hanno abbandonato l’Amore, ma l’Amore non abbandona le anime. L’Altissimo ha affidato al Cuore della Sua Madre la salvezza del mondo... Il mondo è sull’orlo del precipizio perché ha abbandonato l’Amore, ha profanata la Divina Parola, ha disprezzato il grande comandamento ed è caduto nelle tenebre. Poche anime sono fuori di queste tenebre, poche anime!
             (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 30 – 15.12.1947)
 
   La Madre di Dio non cerca grandi cose per riposarsi, non cerca esseri perfetti e di grande sapienza, ma umili anime, poveri nulla, piccoli figli che si abbandonano al Suo Cuore materno, ricolmo di amore e di dolore...
            Ella trova ovunque nel mondo anime che si fanno grandi. Ma quanto raramente ne trova che si fanno piccole mettendosi nella luce della verità!...
            Le anime spesso  commettono gravi colpe cercando di coprire con un manto di falsa pietà le offese alla verità, alla giustizia, alla purità, all’amore. La loro vita è peccato ed esse feriscono il Suo Cuore più dei grandi peccatori.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 31 – 18.01.1948)
         
    ... Molte anime nel mondo rimangono chiuse alla voce dell’Amore. Ve ne sono poi altre, le quali prima hanno ascoltato questa voce,  ma poi l’hanno respinta.
 Ve ne sono ancora altre che dopo aver ricevuto tanto amore e tante grazie dal  Cuore della Madonna, si sono abbandonate all’orgoglio e all’impurità...
            Che cosa può trattenere l’amore della Madonna nelle anime? L’umiltà e la purezza.
            Che cosa lo attira e l’aumenta?  L’abbandono fiducioso.
            ( cfr. Sapienza dell’Amore, n. 32 -01.02.1948)
  ... La Madre di Dio ci invita a raccogliere il Suo amore disprezzato e rifiutato,  il Suo dolore non conosciuto e dimenticato!
          (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 33 – 10.02.1948)
 
    ... Come il mondo è avvolto dalle tenebre del peccato!
            Il Cuore della Madonna è tanto addolorato, perché molte anime cadono nell’inferno... Bisogna pregare molto e bisogna offrire molta penitenza.
            ... Quante anime sono sempre vicine ai suoi altari!... Ma tra queste, sono molto poche quelle che La servono fedelmente: Molti cuori sono divisi da affetti disordinati Questi cuori vorrebbero unire l’amore per Lei ad altri amori, ma questo non può esserle gradito.  (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 34 – 04.04.1948)
    Molte sono le anime che parlano alla Madonna, ma poche quelle che L’ascoltano.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 35 – 12.04.194
 
            ... L’Altissimo vuole che il mondo sia rinnovato per mezzo del Cuore di Maria e questo Cuore trionferà sull’odio e su ogni nemico. Le anime torneranno all’Amore e loderanno l’Altissimo...
    (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 36 – 20.04.1948) ... Quanto sono poche le anime che vivono con cuore semplice e amano con sincerità. Son poche, tanto poche!
            Molte portano la vanità del mondo anche nelle cose di Dio e nelle opere buone...
            Quanto è doloroso al  Cuore della Madre di Dio questo peccato!
             (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 37 – 12.05.1948
 
            Gli uomini vedranno le meraviglie del Cuore di Maria e allora come sarà grande la manifestazione del Suo Amore.
            Tutti gli uomini tremeranno. Ma le anime che avranno creduto oh come saranno consolate in quell’ora! Perché il Suo Cuore le visiterà in modo particolare. Le anime fedeli si preparino perché il giorno è vicino.
            Ma molto avranno da soffrire quelle anime che conservano nel cuore doppiezza e orgoglio. Molto avranno da soffrire le anime di falsa pietà. Tutte queste anime saranno confuse, perché la luce della Verità illuminerà il loro peccato anche davanti agli uomini...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 38 – 15.05.1948)
 
            ... La Vergine non desidera i grandi sacrifici conosciuti dagli uomini, ma ama tanto le piccole penitenze di ogni momento...
            Avanti ai Suoi occhi non valgono le apparenze. Ella guarda nell’intimo i cuori e nulla è celato ai suoi occhi...
            Quante anime vorrebbero ingannare anche il suo Cuore!...
             (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 39 – 17.05.1948)
 
            La nostra Maestra ci insegna la Sapienza dell’Amore...
            Se tutte le anime consacrate abbandonassero a Lei il loro cuore, verrebbero condotte in breve tempo a grande santità... Ma invece molte hanno il cuore diviso e, certo,  non sono gradite le offerte a metà o condizionate... A chi molto ha ricevuto, molto verrà domandato...
            La Madonna scruta i cuori e vede i più nascosti pensieri e attaccamenti. Ella vorrebbe che le anime consacrate fossero totalmente libere da se stesse, dalle cose e dalle creature...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 40 – 29.07.1948)
 
 
            ... Il  Cuore Immacolato di Maria non rinuncia ai Suoi disegni...
            E’ venuta per ammonire i peccatori e a portare l’Amore nel mondo. Vuole che l’Amore si manifesti ad ognuno con opere grandi. Tutti debbono vedere i frutti dell’Amore!...
            Non valgono avanti a Lei i molti e sublimi discorsi senza i frutti dell’Amore...Ella ama la fragranza del sacrificio nascosto e delle molte virtù... Non vale parlare quando la parola non è frutto di vita. E’ insipida al suo Cuore ogni anima che ascolta per commuoversi o per ammirare il talento di colui che parla. Fugge dall’anima che detta orgogliosamente consigli senza mai esaminare se stessa alla luce della Verità. Si curva invece con grande tenerezza sulle anime che, ascoltando, concludono con la pratica di maggiori virtù. Oh beate le anime che si controllano in tutte le piccole cose! Beate, perché hanno capito l’Amore!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 41 – 31.07.1948)
 


 
            ... L’Amore vuole l’Amore in ogni momento e in ogni cosa. L’anima che ha compresa tale Sapienza di tutto gioisce, perché in tutto riconosce l’Amore: non lascia sfuggire nessuna piccola occasione di sacrificio e di mortificazione, perché nelle piccolissime cose riconosce l’invito dell’Amore: non si lamenta nelle contrarietà; anzi ringrazia l’Amore che le dà occasione di soffrire...
            Oh beate le anime che comprendono  tale  linguaggio!
            E invece quante anime consacrate dividono il loro cuore in mille cose e in affetti disordinati! Oh, se queste avessero il coraggio di spezzare tanti vincoli di Satana, quale gloria potrebbero dare al Cuore di questa Mamma!
            Oh, Ella non inaridisce i cuori se domanda il distacco da tutte le cose e da tutte le creature, ma vuole far conoscere ai cuori il vero Amore, l’Amore che totalmente appaga e non lascia mai delusi!
            Ma quanto sono poche le anime che si fermano ad ascoltare...
            ... Come facilmente le anime svisano e falsano in loro l’Amore!...
             (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 42 – 01.08.1948)
 
            La cosa più gradita al Cuore  di Maria è la fiducia e l’abbandono. Vuol dire dare tutto a questo Cuore e aspettare tutto da Lei. Abbandono vuol dire Amore. Le anime che si danno a metà, non si abbandonano e non amano. Le anime che si danno a Lei per interesse, non è vero che La amano e non è vero che si abbandonano. E le anime che calcolano, non si abbandonano e rimangono lontane da Lei perché i loro calcoli Le impediscono  di accoglierle.
            Quanto il Suo Cuore è amareggiato dalle anime che dicono di amarLa in questo modo!... Come invece si riposa nelle anime, che si abbandonano completamente e senza calcoli!
            Si riposa in queste e, anche se piccole e povere, le introduce nel suo Cuore, le solleva molto in alto e nulla lascia loro mancare. Queste anime sono predilette dai  Cuori di Gesù e Maria.
            Alle anime che hanno compreso l’abbandono si domanda sempre maggiore amore, perché l’amore deve essere senza limiti, senza misura, senza interruzione in tutte le cose.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 43 – 21.09.1948)

            ...La Madonna desidera tutto dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina... anche le più piccole cose che, quando sono compiute con cuore grande, non sono più piccole ai Suoi occhi, ma sono grandi e molto gradite all’Altissimo...
             (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 44 – 09.11.1948)
 
            ... E’ necessario che le anime fedeli aiutino questa Mamma con la preghiera del cuore e con i sacrifici nascosti. Perché troppe pregano con le labbra, ma molto poche col cuore. Chi prega soltanto con le labbra non ottiene, perché non possiede l’Amore... I sacrifici nascosti hanno valore agli occhi dell’Altissimo e Maria questi cerca per salvare le anime dall’inferno... Sono anche piccole cose ma compiute con cuore grande...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 45 – 15.11.1948)
            Quante anime  vogliono amare la Madonna!... Eppure molto poche sono le penitenze che Ella può raccogliere da queste anime.
            Tutte La cercano, ma non sanno ancora comprendere la Sua domanda, la Sua preghiera. Hanno mille occasioni di penitenza e non le raccolgono per sollevare il Suo Cuore...
            Sono le anime che cercandoLa vogliono mantenere molte comodità nella vita... Questo non va d’accordo con il Suo Cuore...
            ... Ella non domanda grandi cose... C’è troppa tiepidezza... E’ ora di svegliarsi seriamente!... Il Suo Cuore lo esige...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 46 – 30.11.1948)
 
            ... E’ ora che le anime comprendano che cosa significa penitenza... Bisogna che le anime comprendano che ciò che Maria domanda, non è scritto sui libri, ma nel cuore che ama...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 47 – 01.12.1948)
 
            ... Il numero delle anime tiepide è molto grande... Bisogna che si sveglino da questo pesante sonno... Bisogna gridare alle anime tiepide il  richiamo... L’ora della grande potenza è vicina. Cosa attendono ancora queste anime per incamminarsi sulla vera via della santità? Che non perdano più tempo, perché già troppo ne hanno perduto e poco ne è rimasto per ravvedersi... Che non pensino a contentare il  Cuore della Madonna con cose da bambini, perché Ella aspetta ben altro da chi molto ha beneficato!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 48 – 04.12.1948)
            ... Quante anime sono vicine a Maria!... Ma di queste, poche intendono la Sapienza dell’Amore... Perché molte La ascoltano, ma rimangono indifferenti; altre La ascoltano, ma hanno il cuore stretto da molti legami e non hanno il coraggio di spezzare queste pesanti catene: poi ci sono quelle che ascoltano, intendono, ma non sono perseveranti... E infine ci sono le anime che ascoltano, intendono e  intendendo operano secondo la Sapienza dell’Amore.
            Beate queste anime che intendono e possiedono la Sapienza dell’Amore! Beate queste anime che intendono e possiedono l’unica e vera Sapienza!...
            Molte anime vorrebbero accontentare il Cuore di questa Madre soltanto con preghiere e promesse pronunciate con le labbra.
            Ma che cosa ne può fare Lei di queste offerte che non hanno la sostanza?..
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 49 – 16.12.1948)

            ... Poche anime intendono il senso dei desideri della Madonna. Tra queste ve ne sono di quelle che vorrebbero accontentare il Suo Cuore con cose da bambini...
            Ella domanda sacrificio e non soltanto parole: domanda opere di penitenza... che costino alla volontà, al cuore e al corpo...
            Specialmente questo debbono intendere le anime che Le stanno vicine e che La amano...
            Queste opere devono essere compiute con grande cuore, nascostamente e lietamente...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 50 – 19.12.1948)
     ... Il Cuore della Madre di Dio  preferisce l’abbandono... Più questo abbandono è completo e grande, più il Suo Cuore è contento e consolato. Anche in un piccolo atto di abbandono perfetto è racchiusa una grande virtù. Anche quando le occasioni sono piccole cose, l’abbandono dell’anima che ama può essere molto, molto grande, fino a uguagliare l’abbandono in una grande opera...
            L’anima deve essere sempre sicura di Lei - sperare e aspettare tutto da Lei - operare tutto, sempre e soltanto per Lei!
            Molte anime credono troppo facile l’abbandono e perciò molte volte non si abbandonano e  amareggiano il Suo Cuore... Perché l’abbandono sia gradito al Suo Cuore è necessario che nasca dall’amore... Deve essere molto forte, perché quelli che si abbandonano, molto devono combattere contro se stessi, contro il mondo e contro il maligno...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 51 – 29.12.1948)
                                                                                          
            Le anime che vogliono essere vicine alla Madonna devono imparare ancora a conoscere e ad amare l’Amore... Sono in apparenza unite al Suo Cuore, ma come sono vuoti i loro cuori!... Il Suo Cuore non si contenta di quelle cose che esse offrono... e sopra tutto debbono cessare di mettere l’Amore verso Gesù e la Sua  Santa Madre allo stesso posto degli affetti terreni! Questo è grave peccato e molto offende il Signore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 52 – 01.01.1949)
 
            ... Più l’anima si abbandona completamente nel Cuore della Madonna e più  dimostra l’Amore verso di Lei.. Il Suo Cuore si curva con grandissimo amore sulle anime che tutte e perfettamente si affidano a Lei.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 53 – 04.01.1949)      Il mondo è diviso dall’odio e Maria lo riunirà nell’Amore... Gli uomini sono divenuti nemici l’uno dell’altro e si combattono e si uccidono e il Suo Cuore non può più sostenere questo dolore.    La Madonna  riunirà i cuori e i popoli divisi  li ricondurrà al Suo Figlio che aspetta.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 54 – 09.01.1949)
  Quante anime desiderano vivere nell’Amore della Madonna! Sono molte... Ma di tutte queste, poche veramente vivono nel Suo Amore, perché poche sono le anime veramente convinte della loro piccolezza e poche sono quelle che vivono nella fede e nell’abbandono a Lei.  Buona parte di queste anime  ripetono soltanto con le labbra d’essere nulla. Ma la Madonna scorge certe cose nei loro cuori, che La fanno fuggire e molto La amareggiano...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 55 – 27.01.1949)

    ...Le anime che dicono di amare la Madre di Dio sono in  gran numero. Ma sono poche quelle che La amano sinceramente e con semplicità di cuore...
            Buona parte di queste non sono secondo il suo Cuore. Perché alcune non sono sincere e non amano la verità: altre sono ripiene di amor proprio e in esse non c’è posto per il Suo Amore... E come il Suo Cuore potrà servirsi di tutte queste anime?.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 56 – 02.03.1949)
            ... Il Cuore Immacolato di Maria dà continuamente amore, ma riceve in cambio da molte anime continuamente offese e amarezze... E non riceve queste offese e amarezze soltanto da anime che La rinnegano e La disprezzano, ma anche da quelle anime, che si dicono a Lei vicine e che spesso circondano i Suoi altari...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 57 – 13.03.1949)
 
            ...Anche quando Maria accettò di divenire la Madre del Redentore, certamente molto crebbero intorno a Lei i nemici e le malizie più grandi... Non fu compresa dalle creature...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 58 – 22.03.1949)
     ... Per il trionfo della  Santa Chiesa la Vergine domanda sacrifici alle anime che amano e comprendono il Suo Amore...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 59 – 29.03.1949
    ...Molte  anime  vicine alla Madonna dicono di amarLa e si chiamano Sue figlie. Ma tra queste ci sono anche quelle che vorrebbero intralciare i Suoi disegni.... Questo è molto amaro al Suo Cuore!
   Ella non teme gli ostacoli degli uomini - Tutto si compirà ugualmente: anzi con maggior gloria -
      Bisogna pregare molto, perché queste anime comprendano finalmente la Sapienza dell’Amore. Allora non diranno più tanto facilmente di amarLa, ma La ameranno veramente...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 60 – 31.03.1949)
     ... La Regina del cielo viene a  richiamare all’ovile le anime smarrite ed erranti sulla via del peccato... E viene per insegnare ai cuori che La amano la vera Sapienza, la Sapienza dell’Amore.
            Questa Sapienza è sconosciuta dalla maggior parte delle anime che pure vogliono vivere vicine al Suo Cuore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 61 – 02.04.1949)

            ...la Madonna è triste... perché vede che molto poche sono le anime, che comprendono la Sapienza dell’Amore...
            Troppe anime che pure si professano cristiane e Le sono devote non vogliono saperne di tale Sapienza, perché la Sapienza dell’Amore è a loro di fastidio. Queste anime si fermano a metà del loro cammino e non potranno mai possedere la perfezione che il suo Cuore domanda.
            Quante parole e quante promesse sciupate!
            Oh se queste anime comprendessero quanto è più grande avanti al Suo Cuore l’offerta dei piccoli sacrifici che l’offerta di mille discorsi pieni dell’umana sapienza!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 62 – 04.04.1949)
 
            ... Il Cuore di Maria arde dal desiderio di essere compreso dalle anime che Le sono vicine.. Ella vorrebbe che queste anime intendessero finalmente il Suo linguaggio d’amore. Ma molte non possono ancora penetrare l’intimo segreto delle Sue parole...
            Le anime anche molto buone non possono giungere a comprendere il segreto d’amore nascosto in ognuna delle parole del Suo Figlio e Sue, se non si rendono libere completamente dall’amor proprio e se non lasciano completamente al mondo le cose del mondo e i vani affetti...
            Ecco la Sapienza dell’Amore sconosciuta anche da molte anime che Le stanno vicine!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 63 – 10.04.1949)
 
 

            ...La Sapienza sconosciuta opera le più grandi meraviglie con le più piccole creature.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 64 – 23.04.1949)
 
 
 
            ... Il  Cuore di Maria desidera  compiere opere meravigliose in mezzo alla povera umanità smarrita e oscurata dai troppi vizi e dai troppi gravi peccati... E queste opere meravigliose il Suo Amore le sta edificando proprio per mezzo degli strumenti più incapaci e più inadatti e disprezzati agli occhi degli uomini...
            Oh! la sapienza umana quanto è lontana dalla Sapienza dell’Amore!... Ed ecco perché la sapienza degli uomini è stoltezza avanti ai  Cuori di Gesù e Maria.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 65 – 07.05.1949)
 
 

            ... Molte anime vicine alla Madonna si affannano per tante cose... i loro cuori sono turbati dalle preoccupazioni materiali...
            Tutte queste anime sono buone, ma il Suo Cuore non può riposarsi in esse... Non trova in queste anime l’abbandono completo e perciò non può ad esse domandare tutto...
            ... E’ necessario abbandonarsi senza misura nelle Sue Mani!... Pensare a Lei, al Suo amore, al  Suo dolore e ai desideri del Suo Cuore e Lei provvederà sempre a tutte le nostre cose, spirituali e temporali, piccole e grandi.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 66 – 14.05.1949)
            ... Il  Cuore della Madonna non trova alcuna consolazione nelle anime, che sempre La chiamano ed ascoltano e L’invocano ma dopo averLa chiamata ascoltata e invocata non compiono nessuna delle opere che il Suo Cuore domanda e desidera ardentemente per la salvezza delle anime... Le opere che Ella domanda costano sacrifici e fatiche, molte fatiche e molti sacrifici!... E, perciò, soltanto le anime che ascoltano e vivono la Sapienza dell’Amore possono compiere e possono così consolare il Suo Cuore...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 67 – 01.06.1949)
            ... L’Altissimo aspetta, sì, aspetta la lode dovuta al Suo Nome, l’amore e il ringraziamento...
            Molte anime non lodano il Creatore, non Lo amano, non Lo ringraziano, ma anzi molto L’offendono...
            Bisogna per esse lodare, amare e ringraziare!...
            Bisogna soffrire con Maria nel Suo Figlio!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 68 – 02.06.1949)
    ... Mantenersi nell’abbandono che il Cuore della Madonna chiede vuol dire essere forti e perseveranti in ogni sacrificio e in ogni momento della vita quaggiù... Le anime che vogliono essere perfette nell’abbandono debbono sempre lottare contro i nemici della perfezione... Ma il Suo Cuore sostiene fortemente le anime che vogliono abbandonarsi completamente.
            Le anime che si abbandonano a Lei sono quelle che più La consolano... Ella cerca con gran desiderio le anime che a Lei si abbandonano veramente e interamente..
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 69 – 09.06.1949)

            ... Non c’è più nelle anime la Sapienza dell’Amore! Non c’è neppure in quelle che invocano  la Madonna con titoli dolcissimi e che si dicono Sue devote. Non c’è più in quelle che chiamano il  Suo Figlio spesse volte nella preghiera... Non c’è più la Sapienza dell’Amore, perché tutte queste invocazioni sono vuote e non porteranno mai il frutto della vera Sapienza.
            ...  Il Suo Amore va alle anime per portare la Sapienza, ma quasi sempre è respinto e oltraggiato.
            ... I grandi non sanno e non vogliono ricevere la Sapienza dell’Amore - I deboli nella fede non L’intendono e La respingono. I sapienti del mondo non L’accettano -
            Soltanto tra i piccoli e tra i poveri agli occhi del mondo la Sapienza trova l’accoglienza e il riposo...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 70 – 23.06.1949)
 
     La Madonna soffre grandemente per le anime che offendono il Suo Figlio e specialmente per le anime di falsa pietà!...
            In questo ultimo tempo... le anime che pure si professavano fedeli al Signore son divenute tiepide, perché non hanno avuta la perseveranza nella fede e nelle opere, specialmente nelle opere... E le anime son divenute deboli e il maligno è penetrato con molte insidie ed ha travolto ogni cosa buona... Ed ecco che queste anime che l’Altissimo aveva scelte per Sua dimora sono divenute abitacoli del maligno. Buona parte di queste non pecca apertamente... ma il loro peccato è più malizioso e colpisce profondamente i Cuori di Gesù e Maria...
            Queste anime potrebbero svincolarsi dai lacci del demonio ma non vogliono, non vogliono! Spesse volte il maligno suggerisce ad esse diaboliche insidie e oscuri peccati ed esse, fedeli, li compiono... Queste anime ingannano e spesse volte hanno ingannato anche i  Sacerdoti...
Per la conversione di queste anime è più utile la fermezza che la dolcezza...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 71 – 30.06.1949)
            ... Come gli uomini immensamente amati continuano a crocifiggere il Signore Gesù. Egli continua ad essere crocifisso dai peccati degli uomini. Gesù ha sete!...
            Conoscere che cosa è il peccato e quale effetto produce nei Cuori di Gesù e Maria è la più grande scienza che la Madonna possa insegnare alle anime...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 72 – 12.07.1949)
 
   ... Le anime che errano sono molte! E ancora altre vi si stanno aggiungendo, perché nuove eresie si stanno diffondendo nella Santa Chiesa. Maria protegge la Santa Chiesa dalle insidie del maligno e non permetterà che questi errori si diffondano ancora. Ma vuole la preghiera dei suoi fedeli e non risparmierà per questo le anime a Lei più care...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 73 – 20.07.1949)
  ... Per le anime che vivono nella falsa pietà, la  Parola è come una spada che colpisce il loro nascosto peccato e perciò non è accettata,  ma è fuggita da esse come cosa temibile. Questa spada tagliante è la parola di verità e di giustizia che sgorga dal  Cuore materno di Maria ed esse temono la verità e la giustizia...
            Se esse accettassero la parola di verità e di giustizia che esce dal Suo Cuore, sarebbero presto salve... Ma se non ascolteranno dovranno poi udire la parola di verità e di giustizia, che le condannerà in eterno...   Oh se vedessero l’ansia di questo  Cuore materno!...
   (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 74 – 25.07.1949)
   ... Le anime  vicine alla Madonna son buone,  ma il Suo Cuore  non può darsi ad esse completamente perché manca nel loro cuore la perfetta umiltà e il completo amore...
            Queste anime non hanno ancora compreso che il Suo Cuore non può donarsi completamente ad esse se esse non si donano completamente a Lei nella umiltà e nella carità...
            Molte sono le anime che cercano la perfezione, ma soltanto attraverso parole e cose esteriori e poche sono quelle che comprendono l’intimo comandamento del Suo Cuore...
            Che cosa importano  le belle parole e i vuoti desideri?
            La Madonna ha sete di opere e di sacrifici!
            E i vani discorsi e i vuoti desideri aumentano nel Suo Cuore l’amarezza e la solitudine.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 75 – 27.07.1949)

   ... Quanto sono poche le anime che La amano sinceramente e senza interesse e senza finte apparenze  ... Le anime vicine alla Madonna dicono di amarLa, La invocano e La chiamano nei loro bisogni... ma non possiedono l’amore vero, l’amore che fa nascere nei cuori la Sapienza e il desiderio della Verità.
            Sopra ogni cosa, più di ogni offerta, più di ogni invocazione e preghiera, la Madonna ama la Sapienza del Cuore che ama la Verità...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 76 – 12.09.1049)
 

 
            ... La profondità di tale Sapienza!... che non cerca mai di apparire avanti al mondo... che non ha bisogno di grandi cose, perché sa rendere grandi le più piccole e le più disprezzate dalla sapienza umana...   La Sapienza dimora soltanto nei forti... non dimora nei deboli...
            Non può la Sapienza dell’Amore abitare nelle anime deboli nella fede e deboli nella volontà... perché queste anime non possono né conoscerLa né operare in Essa... E allora chi vuol ricevere la Sapienza deve essere forte e deve aumentare nella fortezza. ...E’ ora di lasciare la debolezza e la pigrizia! ... E’ ora di lasciare il sonno!        Perché è ora di vedere la luce e di gustare la virtù del Cuore di Maria!...   (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 77 – 13.09.1949)
    ... Le anime, che vogliono possedere la vera Sapienza e vivere in Essa, devono essere sempre preparate a combattere... Perché la Sapienza dell’Amore ha molti nemici.
                 (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 78 – 14.09.1949)
 
    La Sapienza dell’Amore cerca la Sua dimora solo tra i piccoli e i poveri, perché solo in questi trova accoglienza e riposo...
            Solo i più piccoli e i più poveri sono gli strumenti adatti alla Sapienza dell’Amore! Solo di questi si serve per compiere i grandi disegni per la salute delle anime...
            La Sapienza sceglie i più piccoli, perché le anime siano vivificate e illuminate dall’Amore. E l’Amore si mostra alle anime attraverso questi strumenti e con tutta la Sua luce e la Sua bellezza senza ombra, perché questi piccoli non portano ombra.
            Ecco perché i grandi agli occhi degli uomini non possono essere visitati dalla Sapienza e non possono essere gli strumenti della Sapienza. Perché essi portano per la loro grandezza molte ombre, che impediscono alla Sapienza di manifestare la Sua bellezza e la Sua luce sulle anime...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 79 – 26.09.1949)
 
 
 
            La Sapienza dell’Amore rende le anime più piccole e più disprezzate dalla sapienza umana capaci strumenti della gloria dell’Altissimo. Perché quando una piccola anima raccoglie la Sapienza dell’Amore si cambia in piccola fortezza, dove il maligno e le insidie del mondo non potranno entrare.
            Quest’anima divenuta dimora della Sapienza sarà capace di compiere anche cose      grandi per l’Amore...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n.80 – 28.09.1949)
            Sono poche le anime fedeli che aprono il loro cuore alla Sapienza dell’Amore!... E l’Amore picchia, ma non è ospitato: vuol donare, ma non è compreso...
            E che cosa potranno queste anime senza la Sapienza dell’Amore? Esse diverranno sterili come un albero che non produce più il suo frutto e poi entreranno a far parte di quelle indifferenti e fredde.
            Oh se le anime intendessero!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 81 – 09.10.1949)

            ... La verità non teme la menzogna. L’ Amore della Madre di Dio non si ferma avanti alla freddezza del mondo e la Sua luce non teme l’ombra delle creature...
            Le anime che vorrebbero seguirLa sono molte. Ma molto poche La seguono nei fatti... perché molto poche sono quelle che La amano più di loro stesse e molto poche sono forti e coraggiose... Per seguire il Suo Cuore e la Sapienza dell’Amore occorre coraggio e fortezza.
            Il Suo Amore non vuole scherzare...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 82 – 12.10.1949)
 
            La Madonna vorrebbe salvare le anime dei peccatori dalle bassezze della terra che calpestano... Ma queste anime non si lasciano illuminare perché le loro volontà sono ribelli all’Amore... Perché queste si pieghino, Le occorrono altre anime che cedano senza alcuna condizione e ristrettezza le loro volontà al Suo Cuore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 82 – 13.10.1949)

            ... Questo povero mondo ha bisogno di molta penitenza per sollevarsi dalle tenebre del peccato... Il Cuore di Maria domanda penitenza alle anime fedeli, ma molto poche intendono...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 84 – 15.10.1949)

            Tutte le anime di falsa pietà sono nel peccato perché si ribellano alla divina Volontà. Si ribellano perché non amano l’umiltà, non vogliono vedere la Verità. La loro superbia le ha innalzate.
            Questo è il peccato che le ha fatte cadere così in basso ed è questo il peccato che più profondamente affligge i Cuori di Gesù e Maria. Ecco perché... la Madonna  cerca e predilige le anime più piccole e più povere, perché queste, convinte della loro piccolezza, possono conoscere e vedere la verità e sanno abbandonarsi al volere della Sapienza dell’Amore...
            Ella chiama le... piccole anime alla riparazione attraverso una vita di completo abbandono alla divina Volontà...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 85 – 19.10.1949
                                    
            ... Quante poche sono le anime che avvertono il Suo Amore e il Suo richiamo!... Sono le anime indifferenti... Sono le anime che hanno conosciuto l’Amore e poi Lo hanno disprezzato...
            Eppure la Madonna si avvicina ad esse solo per offrire Amore e felicità... Le vittorie del Suo Cuore sono nell’Amore,
            L’arma per conquistare le fortezze del nemico è l’Amore.
            La via per giungere al cuore più indurito è ancora l’Amore perseverante...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 86 – 22.10.1949)
 
                       
 
            ... Le anime anche buone si allontanano dal Cuore di Maria  se dimenticano i propri fratelli... Ella non può amare le anime che non amano quelli che Lei ama... Il Suo Cuore ama e predilige chi più ama e più si dona... Ama e predilige chi sa ravvisare nel più piccolo nel più povero e dimenticato fratello le sembianze del Suo Figlio e Sue...
            Beate le anime che sanno comprendere questa  Parola! Perché esse possederanno la Sapienza.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 87 – 25.10.1949)
            ... Se le anime buone intendessero la Sapienza dell’Amore la Madre celeste presto le condurrebbe a vivere nel Suo Cuore... Ma poche, molto poche sono quelle che intendono e vivono questa Sapienza...
            Dove vanno queste anime a cercare la perfezione? Credono forse che per piacere all’Altissimo debbono andare così lontano? Non occorre fare così lunga strada!
            Queste anime lasciano e trascurano le piccole cose che sono ad ogni passo nella via e vanno lontano a cercare grandi cose, che spesso non troveranno mai.
            Oh se comprendessero la Sapienza! Saprebbero allora trovare alimento prezioso per le loro lampade in quelle cose che prima hanno disprezzato...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 88 – 26.10.194)
 
 

            Tutte quelle anime, che pensano di divenire perfette cercando cose grandi e appariscenti agli occhi degli uomini, camminano in una via sbagliata e sono in grande pericolo per la loro salvezza. Camminando così, esse si privano dell’aiuto materno di Maria e non potranno sostenersi, perché Ella non può seguirle nella via errata... Queste anime non amano l’Altissimo come vogliono attestare, ma amano il loro io e le soddisfazioni del mondo e dell’amor proprio anche se provano a nascondere...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 89 – 27.10.1949)
 
            ... Se le anime intendessero la Sapienza dell’Amore la Madonna le porterebbe in alto, vicine al Suo Figlio! Come le renderebbe felici in breve tempo!
            Ma le anime non intendono perché questa Sapienza domanda sacrifici e sacrifici...
            Questa Sapienza è fiamma che si alimenta solo con l’amore e con il sacrificio: con questi vive e si sostiene nelle anime che La ospitano.
            Questa Sapienza non si nutre con il falso amore del mondo, ma solo con le offerte dei sacrifici delle anime fedeli, che per questa Sapienza vivono e operano.
            (cfr. Sapienza dell Amore, n. 90 – 07.11.1949)
            La Madre celeste cammina nel mondo delle anime per seminare l’Amore... Ma pochi sono i campi dove questo Amore riesce fecondo. La parola dell’Amore e la sua Sapienza è nella maggior parte delle anime soffocata dalle spine dell’odio e della malizia umana.
            Perché questo Amore che il Suo Cuore va seminando porti frutto nelle anime, è necessario che queste siano forti e capaci di sacrificio e di rinuncia a se stesse...
            L’Amore non rimane soddisfatto dalle parole e dalle azioni vuote - L’Amore non prende dimora in quelle anime che sono come quelle case che contengono oggetti lussuosi, ma le cui fondamenta crollano - Queste case servono da sepolcro a quelli che le abitano. E l’Amore non può stabilire la Sua dimora in queste case di morte...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 91 – 09.11.1949
            Molte anime s’impongono sacrifici d’ogni genere per un amore, che non è l’Amore vero. Queste anime soddisfano l’amore di se stesse e delle creature, ma non soddisfano la Sapienza dell’Amore e perciò non possiedono la felicità e la pace del cuore...
            Pochissime si sono aperte a ospitare l’Amore...
            Oh non bastano  lunghe preghiere  a dissetare la sete ardente dei  Cuori di Gesù e Maria.
            Quante anime intorno alla Croce di Gesù! Eppure Egli è ancora solo e abbandonato sul Suo Calvario.
            ... Ci vuole altro per essere veramente presenti e partecipi al grande Sacrificio!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 92 – 10.11.1949)
            ... Troppo orgoglio la Madonna trova nel mondo delle anime, troppo orgoglio!... E che cosa può costruire il Suo Cuore dove trova tutto invaso da questo peccato? E come può la Sapienza dell’Amore abitare in queste dimore ricolme di orgoglio?
            ... La piccolezza, l’umiltà e il distacco da ogni cosa sono le virtù che chiamano la Sapienza e preparano la casa perché l’Amore vi dimori...
            Soltanto l’Amore sa compiere sacrifici... Solo l’Amore è capace di rendere facili e amabili tutti i sacrifici piccoli e grandi...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 93 – 14.11.1949)
    ... Come sono oppresse dai loro pesi le anime vicine alla Madonna! Ella voleva renderle leggere. Voleva sollevarle, ma non ha potuto perché i loro cuori erano pieni di troppe cose...
            Oh se avessero lasciato al mondo quelle cose e quel falso amore, presto la Sapienza le avrebbe visitate e in esse avrebbe posto dimora l’Amore!
            Non sono né buone né cattive. Ma la loro vita è indifferente. E camminando ancora così si allontaneranno ancora più dai  Cuori di Gesù e Maria.
            Molte Maria ne ha abbracciate. Per salvare quelle Le occorrono le braccia dei Suoi figli :i sacerdoti e delle anime che La amano.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 94 – 16.11.1949)
      ... Le anime dei peccatori (piccoli e grandi) come sono avvolte e ricolme dal peccato! Come sono lontane dalla felicità!... Ebbene tutto questo richiama la misericordia divina...
            Ma a tutto questo male non c’è che un rimedio: l’Amore.            L’Amore attraverso il  Cuore di Maria e il cuore delle anime fedeli giungerà a strappare tutte queste anime dall’inferno...
            Sono molte e il Suo Cuore arde dal desiderio di possederle. E tutte le potrà custodire e riavere quali figlie, se le anime fedeli saranno veramente fedeli al suo Cuore, se saranno docili a tutti i suoi voleri, se ameranno seguire i Suoi consigli nelle cose piccole e grandi, se saranno capaci. attraverso un’ardente carità, di scrutare i desideri più nascosti del Suo Cuore...
            ... Come è grande avanti alla divina Sapienza la responsabilità di quelle anime, che sono state chiamate e hanno risposto alla voce dell’Amore!
            Come vorrebbe la Madonna che questo fosse compreso dalle anime, che Le sono vicine
             (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 95 -19.11.1949)
 
 

 
            ... Il Cuore della Madre di Dio costruisce cose grandi e meravigliose agli occhi degli uomini per mezzo di piccoli e poveri strumenti: anzi solo dei più piccoli e dei più poveri si serve...
            E’ inutile che quelli che il mondo considera grandi e sapienti Le porgano i loro doni, perché non possono giungere accetti al Suo Cuore, che ha sempre prediletto l’umiltà e il nascondimento.
            E’ inutile che porgano le loro opere perché le faccia Sue, quando queste loro opere, anche elogiate dagli uomini, sono guastate dall’orgoglio e dalla falsità dei loro cuori!
            Oh gli uomini non sanno che cosa ci vuole perché le loro opere giungano gradite al Suo Cuore e al Cuore del Suo Figlio Divino!
            Ella scruta le opere degli uomini come un buon agricoltore scruta le radici delle sue piante; egli sa subito vedere le malattie. E così il Suo Cuore vede subito quello che spesse volte è nascosto agli occhi delle creature.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 96 – 22.11.1949)
            La Sapienza dell’Amore ama dimorare nelle anime che L’accolgono con serenità; non ama il frastuono e le vane parole.
            Tutte queste anime dicono di voler ospitare la Sapienza, ma non preparano la loro casa con cura, perché troppe volte sono distratte da inutili preoccupazioni e vane parole.
            Oh la Sapienza non è attratta da queste cose!
            E quando la Sapienza è entrata nell’anima che L’accoglie vuole parlare e insegnare. Quanto più allora l’anima farà silenzio, tanto più l’Amore si esprimerà e si spanderà in quella dimora.
            L’Amore non può entrare nelle anime tiepide e indifferenti, anzi si allontana da esse sempre di più.
            Anche la Madonna non può far nulla! Perché per quanto si sforzi ad abbracciarle... non ci riesce. Perché esse sfuggono!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 97 – 30.11.1949)
 
 
            ... Come divengono le anime che disprezzano la Sapienza dell’Amore!
            Le anime che disprezzano la Sapienza disprezzano la loro salute eterna, perché non può l’anima vivere senza l’Amore.
            Ecco come si riducono: queste anime, non vivono, non vivono!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 98 – 05.12.1949)
 

 
            ... La Madonna non ha bisogno di strumenti preziosi agli occhi degli uomini per costruire i Suoi disegni d’amore.
            Non ha bisogno della scienza e della sapienza umana... ché anzi spesse volte tale scienza e tale sapienza hanno intralciate e guastate le Sue opere.
            Il Suo Cuore ha soltanto bisogno dei più piccoli e dei più poveri: ha bisogno dei cuori pieni di amore e di docilità...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 99 – 13.12.1949)
 
 
            ... La Madre di Dio vuole insegnarci cosa significa amare Dio e i propri fratelli.
            Amare Dio significa perdersi in Lui dimenticando completamente se stessi. Non è facile! Ma per chi ha conosciuto l’unico vero Bene, è gioia il donarsi e il dimenticarsi.
            Amare Dio significa perdersi e distruggersi...sì... significa distruggere se stessi, la propria volontà, tutti gli altri affetti del cuore...
            Oh l’Altissimo non è soddisfatto quando l’amore è diviso da tante piccole cose che regnano e dominano nel mondo di quaggiù - Questo Amore richiede continuo alimento - L’anima deve alimentare questo Amore e l’alimento capace di sostenerLo e di renderLo sempre più ardente è il sacrificio.
            Chi non ama il sacrificio piccolo o grande non potrà mai possedere e gustare l’Amore e chi Lo ha posseduto e gustato, presto Lo ha perduto quando non Lo ha più alimentato...
            ... Il segreto dell’Amore: dimenticarsi sempre di più.... lasciar sempre più nelle  Mani di Maria l’anima, il cuore, il corpo. E continuare a immergersi nell’abisso dell’Amore, perché di tale abisso non si troverà mai il fondo...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 100 – 17.12.1949)
 
            ... E per alimentare l’Amore bisogna dare senza contare, senza calcolare e senza mostrare.
            Quando l’Amore entra a possedere un’anima, tutto nasconde ed essa dà poi senza vedere. E in questa anima allora incomincia il regno della semplicità, della verità.
            E allora veramente è la dimora preferita dell’Amore...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 101 – 18.12.1949)

            ... Come è lontana dai cuori degli uomini la Sapienza dell’Amore!... Oh la Sapienza non si confonde con la stoltezza! E finché le anime non troveranno la via della Verità, non potranno possedere la Sapienza.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 102 – 26.12.1949)

            ... Che cosa è nelle anime l’amor proprio? E’ l’ultima cosa che esse cedono al Signore. Eppure è la più importante. E’ la passione che allontana di più le anime dai  Cuori di Gesù e Maria.
            Le anime che la combattono, possiedono già la vittoria. Queste cose non sono da tacere - perché tra le anime che s’inginocchiano avanti alla Madonna Ella ne trova molte cariche di questo peso -
            Continueranno a stare in ginocchio. Ma soltanto il loro corpo è obbligato alla preghiera e alla venerazione.  Ma la loro anima non è nell’atteggiamento del corpo e finché resterà in quel modo non sarà sollevata dalla terra e non potrà entrare nel Suo Cuore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 103 – 31.12.1     ... Oh il Cuore di Maria ha sempre fatto tesoro di quello che il mondo disprezzava e calunniava...
            Questo vorrebbe che sapessero comprendere quanti dicono di amarLa...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 104 – 09.01.1950)
 
            ... Pregare, soffrire, tacere e sorridere... Queste cose insieme unite e offerte con grande cuore nelle Mani della Madonna sono preziose e servono a rendere sensibili i cuori degli ostinati...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n.  105 – 10.01.1950)
 
            ... Quante anime pregano vicine agli  altari di Maria, ma non hanno ancora compreso che cosa è la vera devozione al Suo Cuore  - perché queste si fermano alla preghiera... E invece la devozione che Ella desidera è quella che va dalla preghiera e dalla offerta pronunciata con le labbra fino alla consumazione della preghiera e dell’offerta nella vita di ogni giorno e di ogni ora. La preghiera non è preghiera avanti al Suo Cuore se non è accompagnata e preceduta dalle opere e dai sacrifici.
            Oh se tutti questi  insegnamenti fossero compresi dalle anime che Le sono vicine e che desiderano amarLa...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 106 – 11.01
            ... L’offerta che chiama maggiormente  l’Amore della Madre di Dio nelle anime è l’abbandono... Il Suo Cuore diviene ancora più materno con le anime, che tutto ripongono nelle Sue Mani
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 107 – 21.01.1950)

            ... Molte anime dicono di voler seguire questa Mamma per aiutarLa in ciò che è più caro al Suo Cuore, ma poi molto spesso perdono il tempo che a Lei avevano consacrato in cose vane e di nessuna importanza per Lei. Chi a Lei si dona, per i peccatori si dà. 
            Perché queste anime che dicono di seguirLa fuggono quando il Suo Cuore le avvicina ai poveri peccatori? Perché si stancano e cercano di evitare d’incontrarli?
            Quanto il Suo Cuore ne soffre!...
            Oh se le anime che si danno a Lei comprendessero la sete del Suo Cuore!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 108 – 30.01.1950)
 
 
            ... Ci sono nella Santa Chiesa molte anime ricolme di scienza, le quali conoscendo molte cose, credono di possedere la Sapienza. No, non è quella che tali anime possiedono la Sapienza! Perché Essa abita soltanto nei piccoli e nei poverelli e abita ancora in quei grandi e in quei ricchi che si fanno piccoli e poverelli. Non può la Sapienza abitare in altre dimore!
            Molte sono le anime che cercano la via della santità e la domandano con continue preghiere... La Vergine Santa pone sotto i loro passi la via che cercano con tanto affanno, che  domandano con tanta insistenza. Ma esse guardano altrove e fuggono in cerca di altre vie...
 
            Queste anime fuggono e guardano altrove, perché non hanno compreso - pur essendo ricolme di scienza - che cosa è la santità dell’anima... Ecco: esse pensano e vanno cercando grandi cose e vistose agli occhi delle creature e invece la Madonna va mettendo sotto i loro passi le piccole cose e i doveri quotidiani: vanno cercando i grandi sacrifici e Lei va loro domandando di sopportare le une i pesi delle altre, vanno cercando lo sfogo della parola e Lei chiede loro di non lasciare mai l’umile parola buona a chi è privo di ogni bene...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 109 – 06.02.1950)
 

            ... Se le anime si disponessero  a ricevere la Sapienza, il Cuore Immacolato di Maria riverserebbe sopra di esse abbondante luce per conoscere dove è e che cosa è la Santità.
            No, non si dispongono. Perché troppo in alto sollevano il capo e non possono ascoltare la voce della Sapienza che parla ai più piccoli.
            Il Suo Cuore parla e insegna ai più piccoli e ai più poveri la via perfetta dell’Amore... Vorrebbe che le anime fedeli, le anime che La vogliono seguire fossero raccoglitrici delle piccole cose...
            Desiderano seguirLa? Desiderano che Ella sia la loro Madre, la loro Guida e il loro Modello? Ebbene, che la loro vita sia di onore a Lei! Sia somigliante alla Sua, specialmente nelle piccole cose che Ella ha voluto sempre compiere e amare con tutto il Cuore!
            Bisogna leggere sempre più nel Cuore di questa Madre. Qui si troverà sempre più chiara la vera e più grande scienza. Ecco il libro che si deve sempre leggere, ché troppi libri le anime vanno consultando per apprendere che cos’è la santità, troppi libri!...
            Quando giungeranno a poter leggere qui, allora avranno imparato a seguirLa e Lei potrà condurle a vivere nella Sapienza dell’Amore...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 110 – 07.02.1950)
 
     Disporre l’anima a ricevere la Sapienza vuol dire disporla a compiere la divina Volontà.
            La santità che la Madonna vuole insegnarci non è altro che il compimento perfetto del divino Volere.
            Ma le anime debbono ancora comprendere che la divina Volontà è tanto diversa dalla loro e non si può compiere se non si sacrifica completamente la propria.
            Troppo si parla sul compimento della divina Volontà, ma molto poco si comprende e si compie.
            ... Nel Cuore di Maria è il segreto della divina Volontà. Non è scritto sui libri degli uomini tale segreto, ma soltanto qui...
            ...Maria L’ha compiuta tutta con tutto il Cuore!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 111 ... Quante anime sono buone! Ma di quante cose ancora sono rivestite!...
            E poiché la Sapienza possa entrare e dimorare in esse, occorre che lascino al mondo le cose del mondo.
            ... Anche nelle anime che tutto  hanno donato a questa Regina. si  trovano spesso ancora molte cose che appartengono al mondo, a quel mondo che dovrebbero schiacciare con l’esercizio delle virtù più care al Suo Cuore e delle quali  ci ha dato esempio.
            (cfr. Sapienza d  La Sapienza si riposa nelle anime che tutto donano e che si abbandonano...
            I pensieri degli uomini e le loro vie sono tanto diversi e lontani dai pensieri e dalle vie dell’Altissimo.
            Le anime possono giungere a vivere nella Sapienza e della Sapienza soltanto quando rinunciano completamente ai loro pensieri e alle loro vie... Che cosa vale porre nelle  Mani della Madonna  ricchezze materiali e le opere del mondo se poi le anime non si abbassano al cospetto dell’Altissimo?
            Ovunque la Sapienza non può entrare è disordine e orgoglio umano.
            Oh se le anime intendessero e fossero pronte avanti alla Verità infinita, come sarebbero presto felici!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 113 – 28   ... Tutti coloro che sono battezzati devono tornare a vivere da cristiani.
            Le anime poi che vogliono seguire nel modo più perfetto il Signore e la Sua Santissima Madre imparino a conoscere la Sapienza e si dispongano a riceverLa come maestra dei loro cuori...
            (cfr. Sapienza dell’Amore  La Sapienza è sconosciuta... e le anime non camminano sulla via della salute...
            Se le anime si affidassero al  Cuore materno di Maria, Ella le condurrebbe presto sulla via della Sapienza. Perché questa Regina abita in Essa ed Essa in Lei ha la sua dimora.
            Queste anime cercano la Sapienza nel loro sapere e nei loro ragionamenti, ma solo quando La cercheranno nel Suo Cuore La troveranno.
            I ragionamenti di queste anime come sono lontani dalla Sapienza!...e...chi può intendere le vie della Sapienza?
            Può intendere soltanto chi ha il cuore puro e libero da ogni cosa e dalla sua volontà...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 115 – 07.03.1950)
 
 ... Il  Cuore di Maria ama manifestarsi alle anime piccole e fedeli.
  Le anime che La amano, che La vogliono onorare, che La vogliono consolare, che vogliono possedere la Sapienza guardino il Suo Cuore così!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 116 – 08.03.1950)
 
      ... La Sapienza abita nelle anime che di ogni cosa si sono spogliate con cuore lieto e puro...
            La Sapienza permane nelle anime docili e convinte della loro piccolezza.
            La Sapienza regna nelle anime, che si sacrificano in ogni momento per amore dei fratelli.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 117 – 11.03.1950)
 
 
            ... Chi comprende la Sapienza dell’Amore e arde dal desiderio di ospitarLa nella sua casa?
            Quelle anime che vivono fedelmente in ogni ora della loro vita: quelle anime che compiono ogni azione sotto lo sguardo materno di Maria e affidano ciecamente l’anima e il cuore nelle Sue Mani.
            Beate quelle anime che sanno trovare la Sapienza, che sanno attirarLa nella loro dimora e che sanno trattenerLa con l’amore operoso!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 118 – 18.03.1950)
    ... Come sono poche le anime veramente fedeli!... Poche nel mondo, poche nei conventi...
            L’infedeltà più grave è che quelle anime, che si dicono fedeli agli occhi degli uomini, hanno separato dal Signore il Suo Corpo... sì, hanno separato Gesù dal Suo Corpo mistico della Chiesa.   Come possono essere fedeli queste anime, che dicono di amare la Madre celeste? .     Lo hanno separato prima in loro stesse... Queste anime vorrebbero darsi a Gesù senza darsi al Suo Corpo, ad ognuna delle Sue Membra e vorrebbero possedere il Cuore del Signore senza riconoscere nella Santa Chiesa il volere e la bontà del Suo Cuore...
Sono pronte queste anime a piegare le ginocchia avanti a molte immagini fatte dagli uomini, ma non sono pronte, anzi non vogliono curvarsi avanti a quelli, che Gesù ha scelti a Suoi ministri e a rappresentanti. Queste anime non vogliono più scoprire nel Sacerdozio le ricchezze che il Cuore di Gesù ad esse porge perché siano partecipi dei Suoi tesori e ne possano godere.
Questa è una grande infedeltà da parte delle anime. Ma ve n’è anche un’altra molto grave ed è quella di aver separato membro da membro...
   (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 119 – 20.03.1950)
 
            ... Che cosa c’è nelle anime! Dove il Cuore di Maria vorrebbe trovare la morte e l’annientamento per poter edificare, là invece c’è l’orgoglio e l’attaccamento alla vita e alle cose umane...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 120 – 21.03.1950)

            ... Molte anime hanno respinta la carità dei Cuori di Gesù e Maria per fare loro nutrimento il falso amore del mondo e di numerose creature...
            E come potranno conquistare la pace e la gioia nutrendosi di cose vuote e pericolose?
            Ed ecco come questi cuori che erano stati scelti per dimora della Sapienza si sono inariditi dando ospitalità al falso amore e alla stoltezza del mondo... Ora è più difficile che possano amare ciò che hanno disprezzato...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 121 – 22.03.1950
            Quante anime cercano la Sapienza! Ma non La trovano. Perché, pure essendo sapienti agli occhi degli uomini, non sanno che cosa è la Sapienza dell’Amore. Non La trovano perché La vanno cercando dove Essa non abita. Infatti la Sapienza non dimora nei molti libri scritti dalle creature, né dimora nei vani discorsi, né nella stoltezza dell’orgoglio umano...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 122 – 27.03.1950)
 
 
                                                                                                         
            Molte anime chiamano la Sapienza, ma la Sapienza non può rispondere. Perché la loro voce è solo sulle labbra e non grida dal cuore... La voce del cuore che chiama la Sapienza nell’anima e alla quale  la Sapienza non può resistere, perché è fortemente attratta,  si chiama virtù, si chiama umiltà, disprezzo del proprio io, carità senza confini, sacrificio senza limiti, amore della povertà, amore del nascondimento, amore del prossimo e specialmente del prossimo più sofferente e abbandonato, amore della semplicità e della purezza del cuore.
            Soltanto queste voci chiamano la Sapienza e non altre, come pensano molti dotti del mondo.
            Questi sono insegnamenti che non passano, perché appartengono a Gesù che è la Verità eterna...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 123 – 29.03.1950)

            ... Se le creature così distratte e smarrite per la loro distrazione, sollevassero gli occhi per guardare la Sapienza, potrebbero conoscere la mèta del loro cammino e potrebbero ricevere luce e forza nei loro cuori. Ma ecco: le anime non intendono la voce della Sapienza e il  Cuore di Maria non può riposare, perché i figliuoli hanno smarrita la via della Sapienza e vanno perdendosi nell’oscurità e nella stoltezza del mondo.
            Sì... il Suo Cuore è nella tristezza, perché le anime non intendono il grande desiderio del Suo Cuore. Ma l’Amore di questa Mamma non cessa dal seguirle...
            ... Quanto Ella ama le anime! Eppure questo Suo Amore, nella tenerezza e nella forza... questo Suo Amore che scende copioso sulle anime tutte, è spesso rifiutato e disprezzato dalle anime che il Suo Cuore avrebbe voluto sollevare e beneficare. Ma questo Amore è respinto dai cuori che aveva scelti, va in cerca di altre dimore, di quelle che conosce sempre ospitali e in queste si riposa e rimane, recando i frutti della Sapienza...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 124 – 01.04.1950)
            ... La veste del Cuore di Maria è l’umiltà, è la purezza, è la carità...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 125 – 02.04.1950)
 
            Una grande sete è nel  Cuore della Madre di Dio.. è la sete di possedere le anime erranti... Quei pesi che portano... sono i pesanti legami del maligno, che cadono sulle anime avide dei godimenti del mondo...
            Ci sono di quelle che vorrebbero presto godere la pace, ma sono deboli e non hanno forti volontà... Occorre allora più forte e più grande l’offerta dei fratelli. Chi pensa e ama queste anime da’ consolazione al Suo Cuore...
             Non sono le cose del mondo e delle creature, che rendono sapienti le anime, ché tutto il mondo e tutte le scienze degli uomini non sono sufficienti a far nascere nelle anime la vera Sapienza, la vera Scienza... Il  Cuore della Madonna è traboccante di Sapienza, perché ha lasciato al mondo, le cose del mondo e alle creature quello che esse amano. Ella non ha mai cercato la Sapienza tra le cose delle creature. Il Suo Cuore è traboccante di Sapienza e ama donarLa alle anime fedeli.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 126 – 20.04.1950
 
            ... La Sapienza rende ricchi i più poveri, quelli che non hanno timore di conoscere se stessi quali sono nella verità, quelli che vuotano il proprio cuore dell’amore proprio e dell’amore del mondo e delle creature. Beati questi poveri! Perché in essi la Sapienza depositerà le Sue ricchezze. E beati i piccoli che si abbandonano fiduciosamente nelle  Mani  di Maria  senza nulla domandare          ... Ma molte anime, anche vicine alla Madonna, Le domandano ancora troppe cose... Infatti sono poche quelle che lasciano ogni cosa senza rimpianti e senza timori, aspettando dalle Sue Mani la cura di loro stesse...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 127 – 22.04.1950)
 
            Anche le anime vicine alla Vergine Santa non comprendono tutte cosa è la Sapienza, perché credono di trovare la Sapienza nei molti libri e nei vani discorsi delle creature.
            Ricordino queste anime che la Sapienza si trova nelle molte virtù e nelle poche parole. Sta la Sapienza nella volontà docile e abbandonata all’Amore, che mai si ribella al divino Volere: sta ancora la Sapienza nel cuore umile e nascosto, ricolmo d’amore per l’Altissimo e per i fratelli.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 128 – 25.04.1950)

            La Sapienza poco è amata anche dalle anime che si sono dedicate al Cuore della Madonna e questo è causa della grande amarezza del Suo Cuore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 129 – 27.04.1950)
            ... L’Amore che la Madre di Dio va cercando per essere aiutata nel salvare le anime non è quell’amore che il mondo cerca nelle cose e nelle creature e non è neppure quel falso amore, del quale sono piene le anime che La fanno piangere. L’amore che Lei va cercando nei cuori puri è quello che si dedica completamente, senza calcolo, senza misura, nulla ritenendo per se stesso...           
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 130  - 06.05.1950)
 
            ... Bisogna apprendere alla scuola di Maria quale è la via più breve e sicura, che conduce alla beatitudine del paradiso.
            Perché la via sia breve e sicura, è necessario che le anime seguano i comandamenti del Suo Cuore... All’inizio di questa via, Ella detta il primo comandamento: l’umiltà. Chi non lo accetta, chi non l’osserva non può intraprendere il cammino.
            Poi si trovano su questa breve via altri comandamenti, che ad ogni passo bisogna osservare e si chiamano tutti ugualmente: amore.
            Perché se anche apparentemente diverso l’uno dall’altro, nascono tutti dallo stesso amore.
            Le anime intenderanno il linguaggio del Suo Cuore quando si convinceranno che la loro vita ha inizio quando comincia la morte... cioè quando le anime cominciano a intendere il sacrificio, la vera penitenza, la completa e continua mortificazione di loro stesse...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 131 – 07.05.1950)
 
            ... Non possono intendere il linguaggio del Cuore della Madonna quelle anime, che cercano affannosamente la perfezione comandata dal Suo Figliuolo in tutti i libri scritti dagli uomini... Non possono intendere il Suo linguaggio quelle anime, che credono di poter combattere le loro miserie con molte parole mentre il combattimento efficace avviene nel cuore. E ancora non possono intendere il Suo  linguaggio le anime complicate che si caricano sempre di maggiori pesi e di inutili e vani ragionamenti - perché non hanno il coraggio di confessare il loro orgoglio avanti alla Maestà infinita -
            Intende questo linguaggio chi è piccolo e piccolo rimane nella convinzione del suo cuore. Intende poi chi, pur essendo grande avanti agli uomini, è piccolo e semplice come fanciullo avanti all’Altissimo. E intende e vive del linguaggio di Maria chi è piccolo e cerca il sacrificio di se stesso in ogni momento della sua vita...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 132 – 08.05.1950)

            La Madonna vede tante anime intorno a Sé.. anime che dicono di cercare la perfezione comandata dal Suo Figliuolo, ma che si vanno perdendo in vie errate e senza lume. Queste non possono intendere i Suoi insegnamenti, perché si sono inoltrate in vie tortuose e piene di pericoli. E che cosa fanno queste anime del tempo prezioso che l’Altissimo ha posto nelle loro mani? Ecco: lo sciupano in mille cose senza valore, vuote e dannose... e se non intenderanno presto, il dono di Dio può terminare e le anime loro si troveranno vuote e stolte avanti al giudizio divino.
               (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 133 – 09.05.1950)

            Perché le anime possano intimamente godere del  linguaggio della Madonna, è necessario che la morte le invada tutte... Sì, deve avvenire la morte di loro stesse, perché possa entrare in esse la capacità di godere dei Suoi insegnamenti.
            Son poche quelle dalle quali può essere compresa, perché la Sua parola non può penetrare che nelle anime povere, che veramente nulla possiedono, quelle che con il loro amore hanno stretto in catene l’amor proprio e lo hanno quasi distrutto con la continua pratica della mortificazione.
            Ci sono tante anime che appaiono tanto belle!... Ma pure la Madonna non le può chiamare figlie beate, perché hanno lasciato penetrare in loro quel serpente insidioso che è l’orgoglio, hanno lasciato insorvegliato il loro più grande nemico. E questo ha avuto il tempo di scavare una tana per formarsi un nido...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 134 – 13.05.50)
            ... Perché la Madonna chiama beate le anime fedeli? Perché... non c’è più nessun ostacolo fra esse e l’Altissimo. Il Suo Cuore chiama figlie beate quelle che hanno vinto l’amor proprio, lo hanno reso schiavo e continuamente vigilano perché non abbia ad evadere.
            Tra queste anime e l’Altissimo c’è una via diretta di grande grazia e il  Cuore di questa Madre è in mezzo per rendere più breve la distanza e più intima l’unione...
            Tutte le altre anime quanto cammino debbono compiere! Quante ricchezze vanno sciupando! Quanto peso vanno accumulando sulle loro deboli spalle!... Chi non comincia mai a morire, non potrà mai iniziare la vita: chi non continua a morire, non potrà mai godere!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 135 – 14  ... La nostra Maestra fugge lontana dalle anime orgogliose e le lascia sole nelle loro tenebre, perché esse disprezzano la luce della Verità infinita per porre il loro cuore nell’oscurità della loro stoltezza.
            Quelle poi che hanno disprezzato se stesse, non credano di essere libere dal pericolo, se non si tengono pronte ed armate nella vigilanza, ché il nemico è insidioso e cerca il sentiero meno custodito per liberarsi dalle catene che lo stringono...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 136 – 15.05.1950)

  ... E’ la Sapienza che rende le anime fedeli ai  Cuori di Gesù e Maria. E’ sapiente l’anima che si perde nel  Cuore della Madonna e che in tutti i momenti vive e pratica gli esempi della Sua Vita...
            Ecco: molte sono incerte nel cammino, perché non si sono perdute nel Suo Cuore. Altre si fermano, perché non sono perseveranti nell’osservare gli esempi. E altre ancora tornano indietro, perché i loro cuori non sono disposti al sacrificio, ma invece alla soddisfazione dell’orgoglio.
            Poche sono quelle che pongono ogni cosa nelle Sue Mani e che La amano con purezza di cuore.
            Oh se le anime si ponessero con cuore umile e sincero avanti al Signore,  come presto la Madonna le solleverebbe dal fango della terra!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 137 – 21.05.1950)
 
 
            ... Il desiderio del Cuore di Maria è questo: che le anime a Lei fedeli, quelle che La intendono e per Lei vivono ed operano, si rivestano dell’abito della Sapienza dell’Amore...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 138 – 01.07.1950)
            ... Maria ama ricolmare di benefici quelli che in Lei confidano, quelli che per Lei operano, quelli che dalle Sue Mani tutto attendono...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 139 – 15.07.1950)
     La Madonna chiede l’abbandono completo alle anime che hanno accolto ed ospitato l’Amore. Alle altre non può domandarlo, perché non intenderebbero il Suo parlare e sarebbe dura cosa per esse la pratica dell’abbandono.
            La Madonna le visita ed è lì ad aspettare che si aprano. Ma spesso i cuori rimangono freddi alla Sua voce, perché i loro orecchi sono ancora troppo sensibili alle voci del mondo e delle creature.
            Ella domanda l’abbandono completo alle anime che La amano, perché desidera entrare nei cuori per la porta della mitezza e della benignità.
            ... Molte anime vorrebbero abbandonarsi a Lei solo attraverso il loro ragionamento e si pongono sulle spalle grandi pene e dure prove.
            E poiché non hanno compreso il segreto della forza non potranno perseverare. Per questa porta pesante e fredda Ella non può entrare!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 140 – 19.07.1950)
 
            ... Non ci può essere abbandono dove l’Amore non regna. E non ci può essere completo abbandono dove l’Amore è stentato, poiché il segreto nella pratica dell’abbandono è l’Amore...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 141 – 20.07.1950)
           
            ... L’abbandono diviene ancora in questo mondo beatitudine...
            La via per giungere a questo è in salita e contiene delle difficoltà che solo la forza della fede e dell’amore possono superare.
            Vivere nell’abbandono non vuol dire soltanto pregare e contemplare, ma significa anche operare per la Madonna e per il Suo Figliuolo: significa accogliere e far fruttificare le Sue ispirazioni materne, che il Suo Cuore suggella sempre con la Croce del Suo Figliuolo.
            ... Le anime che vogliono abbandonarsi completamente devono tutto perdere per amore, tutto cedere - anche le più piccole cose - e poi tutto sperare, tutto aspettare, tutto compiere e sempre operare per Lei.
            Questa è la via per giungere a quella beatitudine... che si può godere anche su questa terra di esilio...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 142 – 30.07.1950)
 
            ... I suggerimenti del Cuore di Maria sono richieste di totale abbandono, di sconfinata fiducia, di sacrificio amoroso e continuo: di mitezza e umiltà.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 143 – 10.08.1950)
 
   La Madonna desidera che i Suoi figliuoli si stringano sempre più al Suo Cuore!
            Perché in questo Cuore traboccante d’Amore  essi troveranno tutti i segreti della Sapienza... quei segreti che la Sapienza svela soltanto ai più piccoli e ai più vuoti agli occhi del mondo e che nasconde ai sapienti e a tutti quelli che si nutrono d’amore proprio e di amore delle creature e delle cose.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 144 – 14.08.1950)     
 
            ... Sono troppe le creature che dimenticano l’amarezza della Passione gustata da Gesù nell’orto! Troppe sono le anime che dimenticano quelle battiture, quelle spine e quei chiodi!
            Ed ecco perché... il mondo segue una via oscura e assai pericolosa: ecco perché i buoni cristiani sono divenuti così pochi! E ancora ecco perché la via della santità è divenuta così difficile alle anime, che vogliono percorrerla!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 145 – 16.08.1950)
 
            ... Quante anime passano sotto la Croce di Gesù! Eppure pochissime anime sollevano lo sguardo...
            Che importanza hanno tutte le cose, quando la cosa più importante, la ricchezza più grande è stata trascurata e dimenticata?
            Che vale la vita di un cristiano che dimentica la Passione e la Morte del Signore  per le cose del mondo e per le creature?
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 146 – 01.09.1950)
 
            ... Le anime si agitano cercando nelle cose materiali, l’appagamento dei loro desideri.
            Come potranno trovare la pace nelle cose che tolgono la pace?
            La pace che queste anime vanno cercando in vie errate è solo la Grazia. Ma queste anime non sanno più trovarLa, e sono divenute incapaci di godere questa pace.
            Molte cose gli uomini vanno costruendo nel mondo, ma poche di queste cose resisteranno, perché soltanto l’uomo sostenuto dalla divina Grazia può costruire cose grandi e durevoli...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 147 – 03.09.1950)
 
            Ecco perché le anime sono tanto infelici quaggiù - Eppure il Signore è pronto a donare largamente la Grazia a queste povere anime - Ma esse non sanno più desiderarLa, poiché non comprendono più il valore del prezioso dono.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 148 – 15.09.1950)
            Quelli che con Maria camminano non possono errare la via . E quelli che per Lei operano non possono dubitare della Sua assistenza e protezione materna.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 149 – 03.10.1950)
 
            ... Grandi cose il Cuore della Madre di Dio compirà nel mondo. In questo povero mondo, dove non è altro che oscurità, recherà la Luce che illumina il bene e il male, che scruta nel profondo dei cuori, che genera l’amore e piega le volontà...
            (cfr. Sapienza dell’ Amore, n. 150 – 07.10.1950)
 

 
            La Sapienza dell’Amore rende i più piccoli grandi, forti e capaci di grandi cose.
            Quelli che pur essendo piccoli e deboli invitano la Sapienza ad abitare sempre nelle loro dimore e La fanno dominare da regina, diverranno presto forti e capaci di affrontare ogni nemico. Di questi la Madonna si servirà per trionfare in questo mondo che non conosce che la sapienza umana - sapienza umana che sarà presto confusa dalla Sapienza divina, sapienza umana che confonde la gioia con la soddisfazione dell’orgoglio e di altre passioni - sapienza umana che lascia vuoti     e delusi quelli che tutto hanno venduto per possederLa - sapienza umana che   oscura alle anime la via di Dio...
O Sapienza dell’Amore, come è lontana da quella sapienza nata dagli uomini!
Essa sola avvicina l’Altissimo alle Sue creature e le creature all’Altissimo.
Essa sola può unire i cuori degli uomini rendendo grandi i piccoli e piccoli i grandi.
Essa sola sa vedere belle le cose piccole e umili, sa rendere amabile quanto è penoso, sa rendere accettabile quanto è doloroso...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 151 – 08.10.1950)
 
            ... La Sapienza regna nelle anime che hanno saputo ospitarLa.
            Essa regna rendendo le anime dimentiche di se stesse e ansiose solo di far piacere all’Amore.
            Essa regna ed estende il Suo dominio quanto più le anime sanno sciogliersi dai vincoli dell’orgoglio e delle creature.
            Beate le anime che intendono la voce della Sapienza! Perché molte La odono, molte ancora L’ascoltano, ma poche L’intendono. E beate quelle che intendono! Solo queste hanno trovato la via sicura per giungere al regno..
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 152 – 11.10.1950)

            La Madre di Dio ha  un grande desiderio, un desiderio grande e forte.
            Desidera ardentemente... che le anime a Lei consacrate, sia nel mondo che fuori del mondo - quelle che vivono nei conventi - tornino a valorizzare nell’Amore tutte le piccole cose della vita di ogni giorno.
            Perché spesso il Suo Cuore vede trascurate e calpestate queste piccole cose, che sono il principio di una grande ricchezza.
            Per questa ragione è diminuita la santità tra le anime che La circondano e che pure sono tutte dedicate al servizio dell’Altissimo.
            Ama le piccole cose solo l’anima che è profondamente umile a amante, perché la convinzione del suo nulla le fa piacere ciò che è piccolo e nascosto . L’Amore poi la rende sempre pronta a accettarlo e a compierlo.
            ... Il  Cuore di Maria non può rimanere soddisfatto da quelle anime, che pure compiendo opere e preghiere, non pensano alla santità che Ella desidera sopra ogni altra cosa.
                E’ un grande desiderio del Suo Cuore che la santità torni a rifiorire nelle anime che La amano.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 153 – 14.10.1950)

 
            ... Beate le anime che pongono ogni fiducia in Maria, perché saranno presto in grande e indicibile consolazione...
            Beate quelle che dimenticano loro stesse per piacere all’Altissimo e per amore dei fratelli, perché avranno sicuro posto nel  Cuore di questa Madre...
            Beate ancora quelle che sanno disprezzare le cose del mondo e il loro orgoglio, perché Ella le ricolmerà di pace e di grandi ricchezze...
            E beate poi... quelle che vogliono vivere nel mondo imitando la Sua Vita pura, povera, semplice e gioiosa! Perché queste saranno dal Suo Cuore grandemente benedette e continuamente protette...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 154 – 15.10.1950)
 
           
           
            Molti vanno parlando di Sapienza, ma pochi L’accolgono, quando Essa domanda di entrare. E quando le anime non L’accolgono presto cadono nell’oscurità e la loro vita diviene vuota e fredda.
            Quante anime dicono di amare la Madonna! Quante dicono di volerLa seguire! Quante ancora dicono di voler porre ogni cosa nelle Sue mani!
            Il Suo Cuore raccoglie tutti questi buoni desideri e li custodisce. Ma di tutti questi desideri pochi diverranno realtà. E saranno quelli che partono dalle anime coraggiose e forti d’amore, poiché per seguire la Madonna è necessario che le anime siano libere dai diversi pesi di falso amore del mondo, delle creature e di loro stesse e siano ricoperte di Sapienza, della Sapienza dell’Amore!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 155 – 21.10.1950)
 
            La Madonna desidera che le anime a Lei vicine divengano le dimore della Sapienza dell’Amore.
            Molte si sono avviate sulla via della Sapienza. Ma buona parte poi di queste anime sono tornate indietro sulla strada fredda e pericolosa della sapienza umana.
            Come è sempre affollata quella oscura via!
            Su quella via le anime si riducono in miseria e perdendo tutti i loro beni e le loro forze stentano il cammino, soffrono le più dure privazioni e mai avanzano un passo verso la mèta...
            Il Suo Cuore è in pena a vederle così oppresse e smarrite... Sono figlie di Re e hanno rinunciato alla ricchezza e alla gioia della casa paterna per vivere una vita vuota e priva di ogni bene e soprattutto priva del sorriso paterno dell’Altissimo.
            Poche sono le anime che, dopo avere scelta la via della Sapienza, procedono in Essa. E sono quelle che ad ogni passo lasciano cadere una parte dei loro pesi e dei loro vestimenti per essere più leggere e più libere nel cammino. E sono quelle che sempre troveranno di che spogliarsi per giungere felici alla mèta.
            E’ una legge dell’Amore alla quale queste anime non possono sottrarsi.
            ... Chi s’incammina per questa via, da principio reca con sé sempre dei pesi e dei vestimenti, cose alle quali è legato il cuore. Ma presto s’avvede che conviene liberarsi    dai pesi per avere la forza di continuare il cammino. E nessuno può giungere  alla fine della via senza aver lasciato lungo la strada tutto quanto aveva  recato con sé da principio.       
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 156 – 29.10.1950)
 
            ... Chi ama la verità è nel  Cuore  di Maria e quelli che nel Suo Cuore abitano non saranno mai confusi...
            Pochi sono quelli che perseverano nella via che conduce alla eternità felice. E questi che con perseveranza procedono nella via, sono i veri sapienti avanti al Suo Cuore, poiché si sono liberati da ogni vincolo umano e materiale e per questo sono divenuti leggeri e hanno ricevuto dall’Altissimo grande amore e coraggio.
            La sapienza umana chiama questi fedeli miseri e stolti, e invece questi son divenuti tanto ricchi che la loro ricchezza non può essere paragonata a tutte le ricchezze della terra insieme riunite. Poiché non c’è oro sulla terra che valga il purissimo amore di Dio e non v’è scienza e sapienza che possano confrontarsi alla più grande e unica Sapienza posseduta e vissuta dalle anime elette dall’Altissimo...
            Verrà giorno nel quale queste anime si moltiplicheranno sulla via e sarà questo il  più grande trionfo della Madre di Gesù.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 157 – 02.11.1950)
 
                       
 
            ... Beate le anime che porgono l’orecchio del loro cuore ad ascoltare i consigli e gli insegnamenti della Sapienza dell’Amore! Beate queste perché daranno alla Sapienza la vera testimonianza.
            ... Solo quando l’insegnamento della Sapienza viene raccolto e custodito dal cuore porta il frutto desiderato dall’Amore.
            E beate quelle che intendono come Maria, loro Madre, voglia condurle alla Sapienza!
            Il suo Cuore vuole perfette le anime che a Lei si sono affidate e le solleva e vuole che camminino al di sopra del mondo e delle cose umane, poiché Ella ama possedere continuamente il loro sguardo.
            ... Il Suo Cuore ama comunicarsi alle anime umili e semplici. Infatti il Suo Cuore non può accettare lo sguardo e le promesse dei superbi e quando s’incontra con essi presto si nasconde e tace.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 158 – 16.11.1950)
 
            ... Gli insegnamenti della Sapienza portano frutto solo se passano nel cuore, perché il cuore è la dimora preferita della Sapienza... Non giova alle anime la conoscenza di molte cose se il cuore non è ricolmo d’amore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 159 – 19.11.1950)
 

 
            Mentre... nel mondo aumenta l’odio e la malvagità dei cattivi, nei cuori  fedeli a Maria deve aumentare l’amore e la benignità... quell’amore e quella benignità che appartengono alla Sapienza.
            Nei cuori dei peccatori la voce  della Madonna non può ancora penetrare. Essi odono ma non intendono, perché sono ancora troppo schiavi del peccato...
            Ed allora... il Suo Cuore domanda alle anime fedeli.
            Domanda preghiera, domanda penitenza, domanda aumento d’amore e di benignità...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 160 – 17.12.1950)
 

 
            La Madre di Dio vorrebbe che le anime fedeli intendessero come l’Amore è fatto di sacrificio.
            Quelle che più si sacrificano con semplicità e pura intenzione sono quelle che più amano e veramente amano.
            Molte sono le anime che cercano di sacrificarsi per amore della Madonna, ma poi non sono attente - e il nemico spesso guasta la pura intenzione con oscure insidie- E allora il Suo Cuore non può più accettare l’offerta di questi sacrifici.
            Sono molte le insidie, ma tutte hanno una unica radice e questa radice è l’orgoglio.
            L’anima che non vigila incomincia ad accogliere il maligno desiderando non più solo lo sguardo dell’Altissimo, ma anche lo sguardo delle creature. Ed ecco che il suo amore non è più puro, perché non è più solo Dio Amore a regnare in quel cuore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 161 – 23.12.1950)
 

 
            ... Il  Cuore di Maria parla maggiormente nel silenzio...
            Le anime che con tutto il cuore per Lei operano non cadranno in peccato, ma anzi, poiché la Sua mano sempre le accompagna, saranno fortemente radicate nella virtù e nell’amore divino...
            Ci sono tante anime da salvare!... Eppure un grande numero potrebbe essere salvato se le anime consacrate all’apostolato possedessero la pazienza e l’amore somiglianti al Suo Cuore.
            Beate le anime... che sanno sacrificarsi e amare senza limiti!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 162 – 23.01.1951)
            Beate le anime che si affidano al Cuore materno della Vergine senza riservare nulla per se stesse!
            Di queste anime Ella si serve per riportare nel mondo la vittoria dell’Amore...
            ... Le anime debbono comprendere che non bastano le parole, né certi sentimenti,                 ma soltanto il completo sacrificio appaga il Suo Cuore.
                             (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 163 – 27.01.1951)
     ... La Sapienza è sempre uguale nel Suo pensiero. L’Amore non muta consiglio. Sceglie sempre i più piccoli per compiere le cose più grandi, poiché in essi manifesterà maggiormente la Sua potenza e la Sua gloria.
            Nulla hanno da temere le anime che si donano all’Amore attraverso il  Cuore di Maria Poiché nessuna forza le può strappare dalle  Sue Mani, né insidie maligne potranno penetrare nei loro cuori.
            La Madre di Dio è  alla porta e vigila!
            Queste anime che in Lei confidano appartengono all’Amore ed esse possiedono la Sapienza, la vera Sapienza, quella Sapienza che non riescono a possedere i sapienti del mondo.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 164 – 11.02.1951)
 

 
            Le anime che operano per Maria e a Lei si donano non rimarranno mai vuote e deluse, poiché il Suo Amore è fedele e forte nelle Sue promesse.
            ... Chi La segue  non cammina come a caso nel deserto, ma segue la via più sicura che porta alla mèta.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 165 – 12.02.1951)
 

 
            ... Non sono sapienti quelli che confidano nelle forze e capacità umane e non sono sapienti quelli che cercano l’Altissimo nella loro sapienza e nella loro scienza.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 166 – 22.02.1951)
            ... La perfezione voluta dal  Cuore della Madre di Dio non è fatta di molte parole, ma di molti fatti, di molte prove d’amore, di molte sacrifici nascosti a tutti, di molti atti di umiltà sincera e di molta semplicità nella vita di ogni momento...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 167 – 21.03.1951
            ... Chi a Maria si è dato non rimarrà mai deluso. Chi per Lei opera non sarà mai confuso e chi compie i Suoi desideri a prezzo di qualunque sacrificio nel Suo Cuore sarà ospitato in eterno.
            (cfr.  Sapienza dell’Amore, n. 168 – 07.04.195
            ... Per compiere la volontà dell’Altissimo bisogna possedere fortezza e amore, poiché la Volontà dell’Altissimo vuole sempre il contrario di quello che vorrebbe la povera e misera creatura. Se le anime si rivolgessero a Maria nelle loro difficoltà, Ella insegnerebbe loro dove trovare la forza e l’amore!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 169 – 22.04.1951
            .La Madonna trova ovunque anime da salvare e invece molto raramente trova anime disposte ad aiutarLa con cuore generoso, anzi molte ce ne sono che con le labbra dicono di volerLa aiutare, ma la loro offerta rimane senza frutto, poiché le loro volontà non sono fortificate e i loro cuori sono privi di generosità perché vanno cercando d’essere consolati.
            ... Beate le anime che sanno dividere con Maria l’ansia per la salute di queste anime!          Beate le anime che sanno seguirLa  nella via dolorosa percorsa dal Suo Figliuolo!
            Beate le anime che sanno sacrificare ogni consolazione ed ogni conforto a vantaggio di quelli che sono nelle tenebre del peccato!
            E beate le anime che sanno nascondersi nella morte perché quelle siano vivificate!...
            ... Il  Cuore della Madre di Dio nulla risparmia per la loro salvezza e il Suo cammino verso di esse non è fermato dalle spine.
            Sono molte le anime che nei conventi e nel mondo si consacrano a Lei, ma quante di queste consacrazioni divengono presto vuote e senza alcun frutto.
            Non bastano al Suo Cuore le parole, perché le anime non possono ritornare al Suo Figliuolo senza il sacrificio...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 170 – 13.05.1951)
            ... Beate le anime che sanno essere molto piccole e completamente abbandonate nelle  Mani della Madonna.
            Al Suo Figliuolo serve il nulla per costruire le cose più grandi e meravigliose. Perciò pone nel mondo le opere Sue sulle anime più piccole, più povere e vuote dell’umana sapienza.
            Non Le servono le anime tiepide e sentimentali, perché di queste è pieno il mondo e abbondano anche nel mondo buono... Le occorrono invece anime forti e coraggiose, che sappiano seguirLa con cuore fedele e ardente.
            Il Suo Figliuolo ha molti devoti, ma pochi fedeli e pochissimi santi...
            ... Il Cuore di Maria vuole far risorgere la vera santità in molte anime particolarmente amate da Gesù e da Lei.
            È necessario che molti cuori siano rinnovati e rinvigoriti nell’Amore, chè troppo tiepidi son divenuti. Perché l’Amore non è stato ben custodito e la fede non è stata forte e perseverante: perciò il maligno e il mondo hanno trovato la porta incustodita. Le anime son cadute nella tiepidezza e nella sfiducia.
                        ... Il  Cuore di Maria vuole svegliare le anime da questo sonno, che le                    allontana sempre più dall’Altissimo.
                        (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 171 – 23.05.1951)
            ... Non tutti intendono il  parlare della Madonna, ma soltanto quelli che per l’Amore ravvisano il suono della Sua voce...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 172 – 26.05.1951
            ... Le anime che  si sono affidate al Cuore materno di Maria  non possono temere le persecuzioni del mondo e del demonio, perché dal Suo Amore  sono protette...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 173 – 14.06.1951)
            ... Chi per Maria vive e agisce non può cadere nelle tenebre dell’errore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 174 – 17.06.1951)
            ... Beate le anime che intendono il linguaggio di questa Madre, perché sono queste le anime che Ella porta continuamente tra le Sue braccia materne.
            Le anime che intendono la Sua parola sono quelle che il mondo disprezza e allontana da sé. Non può intendere il Suo linguaggio chi non vive umilmente e non ama essere spogliato da tutto.      Beate le anime che intendono i Suoi insegnamenti e li mettono in pratica! Perché queste hanno trovato la via sicura per la vita eterna.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 175 – 20.06.1951)
            Beate le anime che sanno rimanere tra le braccia della Madonna non allontanandosi dal Suo sguardo materno! Sono queste le anime che credono nel Suo Amore per esse e si abbandonano pienamente al Suo Cuore.
            Beate queste anime! Perché la Vergine Santa sempre le conduce e le protegge dalle molte insidie del mondo e del maligno...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 176 – 21.06.1951)
            ... La Madonna vorrebbe che la Sua voce giungesse a tutte le anime che si sono consacrate al Suo servizio; vorrebbe che le anime consacrate intendessero il materno richiamo del Suo Cuore, richiamo alla santità della vita.
            Ella è molto amareggiata nel vedere le tante leggerezze delle anime amate dal  Cuore di Gesù e Suo.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 177 – 07.07.1951)
            La via della perfezione è per ogni anima piena di spine, di sacrifici piccoli e grandi e termina sempre con la Croce.
            Ma quale altra via può esservi per le anime così chiamate dal Signore?         Molto hanno da patire le anime consacrate al Suo servizio, ma anche molto possono godere se cercheranno con tutte le loro forze d’essere fedeli in ogni momento. Potranno godere la felicità eterna, ma anche quella felicità che viene dal cuore che si è sacrificato per amore.
            E’ la pace che le anime fedeli godono anche in questa vita terrena, la pace conosciuta e maggiormente goduta dalle anime che maggiormente sanno sacrificare se stesse e le loro cose: pace sconosciuta dagli uomini che vivono nel mondo e per il mondo, pace sconosciuta anche da tutte quelle creature, che pure consacrandosi al Signore Gesù, non hanno venduto tutto come dovevano...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 178 – 10.07.1951)

... La santità che il  Cuore di Maria va insegnando non è quella che molte anime pensano.
            Camminare in questa via costa sacrificio: ma il sacrificio è reso amabile dal Suo Cuore che conduce e solleva le anime che a Lei si sono abbandonate considerandoLa loro Madre e loro Maestra.
            Ma assai dure e scabrose sono le vie scelte da molte anime per raggiungere la santità! Hanno lasciato da parte le armi della Madonna e stanno combattendo con le armi costruite dalle loro mani.
            Ecco perché Le sono devote come estranee e non come figlie.
            Questo specialmente le fa ritardare e rende così difficile il loro cammino.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 179 – 14.07.1951)
           
    ... Beate le anime che sanno guardare Maria in ogni momento e sanno seguirLa con amore fiducioso! Beate perché in breve tempo Ella le conduce al Cuore del Suo Figliuolo.
            Le anime che sempre La guardano abiteranno nel Suo Cuore e godranno la pace. La pace si stabilirà in esse e né il mondo, né il maligno potranno turbare la serenità della loro vita.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 180 – 17.07.1951
                        .. Le anime che seguono questa Maestra più da vicino e raccolgono maggior frutto dalla Sua intimità sono le anime che sanno spogliarsi, che sanno dimenticare se stesse nelle piccole e nelle grandi cose, ma specialmente nelle piccole cose che sempre Ella domanda.
                        Infatti il Suo Cuore domanda a queste anime piccole prove di fedeltà e di amore,  piccole cose di cui è tessuta la vita di ogni creatura quaggiù.
                               I Cuori di Gesù e Maria vanno cercando amore nei cuori dei piccoli e         dei poveri e quando scoprono l’amore nascosto nei più piccoli e nei più poveri si rallegrano ed edificano grandi meraviglie. Poiché queste  fondamenta giudicate fragili e incapaci dalla sapienza umana, sono capisaldi   preziosi agli occhi di Dio.
                               (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 181 – 22.07.1951)
           
 
                        ... Molte  anime ancora non comprendono il  linguaggio di questa Mamma.
            Combattono aspramente contro i loro nemici, non hanno ancora compreso che il più temibile è nascosto nella loro stessa casa. E’ l’amore di se stesse! Questo nemico bisogna disarmare e rendere impotente...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 182 – 23.07.1951)
 
  Seguono veramente la Madre di Dio quelle anime che distaccano il loro cuore da ogni cosa, ma specialmente dall’amore di se stesse.  La seguono veramente quelle che con amore e gioia praticano questo distacco. E La seguono con fedeltà quelle anime, che La guardano sempre nel loro cammino quaggiù  Ella le introdurrà nella vita eterna!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 183 – 25.07.1951)

            ... La voce del Cuore di Maria è ricchezza e misericordia per tutti quelli che amorosamente l’ascoltano.
            Ella vuole edificare  nelle anime fedeli meraviglie di santità e d’amore.
            Oh! Se le anime ascoltassero con amore e umiltà la Sua voce materna...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 184 – 08.08.1951)
            ... Le anime che sono consacrate al  servizio della Madonna è inutile che Le offrano tanti doni, che facciano lunghi e penosi pellegrinaggi, se poi non decidono seriamente di cercare la santità richiesta dal Suo Figliuolo.
            Troppe libertà si concedono le anime che pure tutto hanno messo nelle Loro Mani!
            Oh come dovrebbero essere vigilanti le anime consacrate!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 185 – 25.08.1951)
    Oh se le anime sapessero intendere questo segreto di pace e di felicità: camminare con la Madonna e raggiungere il cielo in Sua compagnia...
(cfr. Sapienza dell’Amore, n. 186 – 26.08.1 
            ... Quanto è necessario che le anime buone cerchino la santità!
            Il mondo è intimamente sconvolto dalle passioni delle creature. Ed è necessario che altre creature portino il rimedio sicuro: E’ necessario che il Signore Gesù torni in mezzo a questo povero mondo attraverso i Suoi eletti, i Suoi santi.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 187 – 01.09.1951
            Le anime consacrate hanno ricevuto dal Signore in abbondanza e non debbono camminare a caso, come chi non distingue la via e non possono pensare d’ottenere infine la felicità eterna da Lui voluta  per esse.
            La tiepidezza si è insinuata nell’anima di molti buoni. Bisogna che siano svegliate da questo sonno così triste e dannoso
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 188 – 06.09.1951).
        ... E’ necessario che il  Cuore di Maria insista sulla fedeltà, perché molte  anime consacrate debbono imparare a vivere fedelmente...
            Quante promesse non sono state mantenute! Quanto fervore è finito in tiepidezza e freddezza!
            E’ necessario che tornino ad essere fedeli e presto; perché non abbiano ad essere sorprese in questo modo nel giorno della grande Giustizia e della grande Misericordia.
            Debbono riprendere la via abbandonata ricominciando ad essere fedeli nelle piccolissime cose...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 189 – 16.09.1951)
 ... Il  Cuore di Maria ha bisogno, per diffondersi in questo povero mondo, di figli fedeli e pieni di amore per la loro Madre.
 Ella ama chiamare figli e non servi i Suoi fedeli... e ama che questi figli vivano dei pensieri della Madre, condividano i Suoi dolori e le Sue gioie..  ... Quanto ama vivere con i Suoi figliuoli!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 190 – 22.09.1951)
  Molte anime, pur essendo consacrate al Signore e alla Sua Santa Madre, non hanno ancora imparato a vivere nella vera gioia: i loro cuori non hanno ancora compreso dove si nasconde la felicità per le anime fedeli Esse giudicano ancora molte cose con gli occhi del mondo e il mondo non ha la pace, non possiede la felicità.  Queste anime cominceranno ad essere felici quando verranno ad abitare  amorosamente nei  Cuori di Gesù e Maria e quando i loro piedi seguiranno  le Loro orme...
                              (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 191 – 26.09.1951)
 
  ... E’ necessario offrire all’Altissimo incessanti preghiere e opere di penitenza per la conversione dei poveri peccatori, ma anche perché molte anime religiose trovino finalmente il coraggio di camminare sulla via della perfezione...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 192 – 11.10.1951)
  ... Il mondo è sconvolto... L’ordine è turbato dalla malizia umana.
            E non bastano i buoni a ristabilire la pace e l’ordine - non bastano i buoni - Ci vogliono i santi! E questi il Cuore della Madonna va suscitando e formando per il bene di questo povero mondo...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 193 – 19.11.1951)
 
 ... Beato quel popolo che confida in Maria!...perché  molti errori gli saranno perdonati dall’Altissimo per il merito di tale confidenza..
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 194 – 27.11.1951)
 
  La Madre di Dio invita i Suoi figliuoli ad essere  perfetti, a seguire le vie del Suo Cuore, a far sì  che ogni Suo insegnamento viva e fruttifichi abbondantemente nel loro cuore, a cercare in tutto e in ogni più piccola azione i Suoi occhi ed Ella non farà mancare alle  loro anime  il Suo consiglio e la manifestazione dei Suoi voleri.
    La Madonna invita alla perfezione, poiché troppe anime vengono con leggerezza al Suo seguito! Troppe anime non intendono ancora che volerLa seguire vuol dire doversi santificare...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 195 – 01.12.1951)   ...La Vergine Santa ha tante anime che si dicono Sue figlie e seguaci. Ma molto spesso si lasciano poi guidare dal più brutto nemico. E in questo modo le loro anime non sono tutte Sue come si dicono. Così non sono tutte per Lei le loro opere, né l’Altissimo è glorificato.   Ognuna di queste ama porre nelle proprie azioni anche qualche cosa di sé... quasi che non sia sufficiente il sigillo del Suo Amore e della Sua Sapienza
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 196 – 02.12.1951)
 


            Beate le anime che ascoltando intendono l’intimo linguaggio del  Cuore di questa Mamma. Molte anime ascoltano, molte altre sono anche curiose d’ascoltare: ma molto poche sono quelle che ascoltando intendono e intendendo praticano i Suoi consigli.
            Tutte le anime a Lei consacrate dovrebbero intendere e invece non tutte intendono... perché non tutte ascoltano con mente e cuore puri.
            La purezza che Ella domanda alle anime a Lei consacrate è molto più grande di quella che spesso esse pensano: spesso il Suo Cuore aspetta molto più di quello che queste comunemente Le danno...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 197 – 06.12.195  L’idea della vita perfetta è divenuta troppo vaga a molte anime consacrate. Le virtù più care al Cuore della Madonna sono state ridotte secondo la loro poca sapienza, perché non fossero più troppo pesanti alla corrotta natura.
            ... Quanto questo rende triste il Suo Cuore!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 198 – 08.12.1951)

            Molte sono le anime chiamate dal Signore Gesù. Molte rispondono alla chiamata: ma poche perseverano nel cammino e pochissime giungono a bearsi di quella croce...
            Molte di queste anime che hanno abbandonata la via della santità, sono in pericolo... in pericolo!
            Hanno trascurato la sapienza e la prudenza...
            Una spina dolorosa è nel  Cuore della Madonna. Lo spirito del mondo è penetrato ovunque e anche in gran parte delle anime a Lei consacrate... Perché molte di esse scendono a patti con la sapienza umana e, perciò, smarriscono la vera Sapienza poiché la Sapienza dell’Amore non si confonde con l’umana.
            Lo spirito del mondo penetra ancora in queste anime attraverso numerose porte, che esse per negligenza lasciano aperte...
            Bisogna pregare perché queste anime rientrino sulla via giusta attraverso la prudenza e la sapienza
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 199 – 0
 
            ... La purezza che il  Cuore della Madonna chiede alle anime consacrate è assai più grande e molto più bella di quella che esse pensano di poterLe offrire...
            Circola tra le anime a Lei consacrate un brutto errore che La rende triste e La fa soffrire: l’errore di voler rendere troppo facile la via della perfezione, l’errore di correggere i consigli del Suo Cuore, l’errore ancora di voler modernizzare le virtù indispensabili alla vita perfetta... Quasi che la Sapienza dell’Amore invecchi...
            E’ necessario pregare molto perché le anime in errore vedano la luce!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 200 – 11.12.1951
            ... E’ il demonio dell’odio che va seminando le discordie...
            Questo brutto nemico, che vorrebbe tutto distruggere nei cuori delle creature e nel povero mondo, può essere sconfitto soltanto con la santità delle anime chiamate al seguito del grande Re d’Amore. L’Altissimo pone nelle mani di queste le armi capaci di abbattere tale nemico.
            Ma esse non potranno ricevere e usare tali armi se non avranno risposto all’appello della Sapienza.   Quanto è necessario che le anime chiamate accettino con grande serietà il comando di perfezione!
            ... Troppo leggermente sono considerati da molte anime i doveri di una vita  consacrata a Maria... Ella vorrebbe che queste anime finalmente intendessero il richiamo amoroso del Suo Cuore...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 201 –
 
            ... E’ ben grande la perfezione che la Madre di Dio aspetta dalle anime consacrate, è molto più grande di quella che esse pensano e si propongono nei loro cuori...
            ... Molte di queste si fermano alla superficie della loro coscienza e anche le loro virtù sono deboli e vaghe. E come può la loro purezza raggiungere il Suo sguardo?
            La purezza che desidera la Madonna  è perfezione di vita. La purezza che aspetta da queste anime non si ferma alla superficie e non dà frutti vaghi, ma s’insinua nell’intimo delle anime e produce frutti copiosi e delicati di virtù...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 202 – 26.12.1951)



            La via che la Madre di Dio indica alle anime fedeli non è facile, né comoda perché termina con la croce.
            Errano quelli che pensano di poter accomodare la via per renderla meno faticosa. Ed errano quelli ancora che s’incamminano con tristezza di cuore e senza luce. Questi non potranno portare la croce, perché saranno come oppressi dal suo peso...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 203 – 30.12
 
            ... Le anime buone spesso cercano e aspettano troppe cose per santificarsi. Molte volte sono cose inutili e anche nocive. E queste anime non hanno ancora compreso come per incamminarsi sulla via della santità è necessario semplificare l’anima, il cuore, la mente...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 204 – 01.01.1952)
 
            ... Nel Cuore di Maria c’è ancora quella spina che La fa soffrire... Sono poche, troppo poche le anime che intendono il richiamo dell’Altissimo e del Suo Cuore.
            ... Il numero delle anime chiamate dal Suo Figliuolo a vivere santamente è incalcolabile. Eppure... sulla via indicata dal Suo Figlio ve ne sono molto poche...
            ... Quelle che camminano sulla via guardano ormai soltanto l’Altissimo, perché Egli è veramente per esse il centro d’ogni aspirazione.
            E tutte quelle... fuori della via, guardano più cose e i loro passi sono incerti: hanno l’anima distratta e il cuore arido.
            Sono tutte quelle anime che hanno timore di perdere qualche cosa: temono di perdere se stesse e molti interessi umani.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 205 -  09.01.1952)

 
            ... C’è un grande desiderio nel Cuore della Madonna : è quello di far conoscere alle anime di buona volontà la via più facile per arrivare al Suo Figliuolo.
            Ma quanta incomprensione trova il Suo Cuore tra le anime anche buone! Quanto sono pochi i cuori veramente fedeli e generosi, che non si stancano di amarLa!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 206 – 20.01.1952)

            Nel Cuore della nostra Madre c’è un grande desiderio ed è quello di possedere completamente quelli che a Lei si sono dati...
            ... Molti si danno a Lei, ma pochi si mettono in condizioni di essere da Lei completamente posseduti...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 207 – 22.01.19                                     
            ... Il Cuore di Maria è addolorato per quelle anime che fanno molti propositi, ma non li mettono mai in pratica e perciò non si emendano di certi dominanti difetti. Eppure, essendosi a Lei consacrate, divengono sempre più tiepide e prive della Sapienza...
            ... Ella soffre per quelle anime che si donano in parte. E’ una cosa molto grande ed importante la consacrazione delle anime al Suo Cuore! Molte anime desiderano darsi al Suo seguito: molte ancora si consacrano al Suo servizio: ma pochissime consumano l’offerta...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 208 – 27.01.1952)
            ... La purezza desiderata dalla Madonna per le anime è molto più grande e più bella di quella che esse cercano di offrirLe... Così... è troppo vaga e debole l’idea che le anime si sono formata della consacrazione al Suo Cuore. ...: molte anime si consacrano al Suo servizio, ma pochissime consumano l’offerta
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 209 – 28.01.1952).
 
            ... Le anime consacrate si sono formata un’idea vaga e debole della consacrazione a questa Regina, perché non sono state fedeli nel seguire il Suo sguardo.
            Infatti i Suoi occhi scrutano nel più profondo i cuori e non rimangono ingannati da vuote e false apparenze.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 210 – 29.01.1952)
 
            ...Molto cara è la penitenza agli occhi della Vergine quando è nascosta agli occhi delle creature, quando è spoglia di ogni orgoglio e d’ogni fine umano.
            La penitenza nascosta e pura converte le anime più ostinate, rinnova le menti e i cuori delle creature, modifica i pensieri degli uomini, piega le volontà di quelli che si credono maestri e sapienti, li rende docili al divino Volere, lenisce i grandi dolori dell’umanità, ferma le guerre e le distruzioni.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 211 – 16.02.1952)
 
            ... Quanto desidera la Madonna che le anime vengano su verso il cielo! Quanto ama che si sollevino da questa terra!
            Eppure quante sono quelle che La guardano per sollevarsi dalle miserie del mondo? Quante si fermano a considerare il vero dolore e il vero amore?
            Molte La guardano passando, ma presto dimenticano.
            E il Suo Cuore aspetta, aspetta e continua ad aiutare quelle che tardano tanto ad intendere.
            Non sanno gli uomini che i Suoi occhi riflettono fedelmente lo Sguardo divino? Eppure non considerano seriamente i Suoi sguardi su questo povero mondo.
            Quanto i Suoi occhi si fermano a guardare questo povero mondo, sempre portando un germe di vita nuova e piena di felicità e di grazia.
             I Suoi occhi non si posano mai invano sulle povere creature! Il Suo sguardo è sempre legato a un Volere, un grande Volere, un Volere dell’Altissimo che, per quanto possa essere disprezzato e combattuto dagli uomini, sempre fiorirà in modo meraviglioso...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 212 -  02.1952)
 

 
            ... I  Voleri della Madre di Dio sono i Voleri dell’Altissimo e questi divini Voleri sono tanto diversi da quelli degli uomini.
            Poiché la Divina Sapienza è infinita, senza limiti e a nessun occhio è dato misurarne la profondità, e la sapienza di tutte le creature più sapienti del mondo non è che stoltezza di fronte alla vera e unica Sapienza.
            Non alzino il capo coloro che credono di possedere la scienza e la sapienza, non alzino il loro capo!  Presto si avvedranno con grande umiliazione della loro nullità e stoltezza di cuore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 213 – 04.03.1952)
 
            Chi vuole raggiungere la Madonna e dividere la sua vita con Lei nella eterna beatitudine è necessario sia come distrutto durante la via... Le anime che credono di essere molto avanti sulla via che mena al cielo, le anime che desiderano raggiungere il regno celeste debbono intendere che c’è una morte prima della morte, che non potranno mai evitare.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 214 – 05.03.1952)

            La Madonna vorrebbe ... che almeno le anime consacrate comprendessero l’intima ansia del Suo Cuore: la salvezza dei  peccatori che non vorrebbe si perdessero.
            E questa comprensione non la trova che in pochissime anime.
            Le altre pensano a molte cose spesso inutili: si preoccupano di molte altre: ma le vere ansie del Suo Cuore e del Cuore del Suo Figliuolo poco le sanno comprendere.
            Perché proprio le anime che porta nel Cuore La fanno soffrire?
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 215 – 24.03.19    Spesso gli uomini pongono il loro cuore e la loro fiducia nelle creature e nelle cose del mondo, ma presto o tardi rimangono delusi e senza speranza e facilmente anche le anime consacrate sbagliano in questo modo.
            Chi confida in Maria non proverà mai tali delusioni e la speranza diverrà sempre più certezza.
            (cfr. Sapie   Perché l’odio del mondo sia placato e perché siano evitati molti danni è necessario... che tutti quelli che debbono essere santi lo siano vivendo nella perfezione comandata dal Signore Gesù; è necessario che molte anime si sveglino finalmente dal sonno della tiepidezza e dell’egoismo!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 217 – 29.03.1952)
            Beata l’anima che cammina con fiducia e perseveranza nella via indicata dalla Madonna; essa troverà ricchezze inesauribili sul suo cammino.
            Beata l’anima che non dubita dell’ Amore di questa Mamma e tutto dispone in cuor suo secondo il Suo desiderio!...
            Beata l’anima che conserva la pace e la mansuetudine nelle croci della vita! Il cuore di lei sarà sempre più radicato nell’Amore di Maria e non sarà mai scosso dall’infuriare delle tempeste.
            Beata ancora l’anima che guarda ogni cosa, in lei e fuori di lei, con la purezza                                del Suo Cuore Immacolato!
                                    E’ beata l’anima che sa soffrire con pazienza le pene che servono                            a testimoniare il Suo Nome in mezzo agli increduli!
                                    E’ beata l’anima che così vivrà! Perché meriterà in vita il sorriso                              della Madonna e in morte il Suo abbraccio eterno...
                                   (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 218 – 05.04.1952)
 
   Gli uomini non sono ancora sazi di odio e di sangue.
            Che cosa può fare di più il Cuore della Madre di Dio di quanto già ha fatto per essi? Molti si fermano a guardare le Sue Piaghe aperte per la loro salvezza, ma non vogliono e non sanno riflettere, non sanno leggere nelle Sue Piaghe l’amore infinito e l’immenso desiderio della loro salvezza.
            Bisogna aiutare questi uomini erranti e questo Ella attende dai Suoi fedeli.
            Le armi che l’odio umano continua ad agitare nella povera umanità, saranno spezzate per amore degli eletti!
            Chi comprende, sia perseverante! Sia fedele!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 219 – 19.04.1952)
 
            ... La vera Sapienza è nel  Cuore di questa Madre. Ne possono essere arricchite soltanto le anime che nel Suo Cuore hanno posto la loro stabile dimora, le anime che dal Suo Amore si lasciano nutrire e dalla Sua Volontà docilmente si lasciano guidare...
            ... Oggi nel mondo molti credono di possedere la sapienza e la scienza. Oh vanità umana! Tutti questi che credono d’essere grandi sapienti, non sono che poveri vasi vuoti: credono d’essere ricolmi di ogni ricchezza e invece non contengono nulla. Sono vasi vuoti!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 220 – 29.04.1052)

   Oh se le anime  dessero sempre alla Madonna la libertà di crescere nei loro cuori, come sarebbe presto cambiata la loro vita!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 221 – 11.06.1952)
           
 Per divina Bontà  Maria è la porta del cielo, la porta del paradiso e la via che ad esso conduce.
   Beate le anime che per questa porta intendono entrare e questa via percorrono.   ... Chi segue Lei sicuramente giunge alla mèta, chi lascia i suoi pesi nelle Sue mani si accorgerà che il cammino diverrà presto agile e sereno, poiché il paradiso ci attende e noi siamo fatti per il paradi  (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 222 – 14.08.1952)

 
            Se le anime seguissero sempre la Madonna nella loro vita di esilio quanto cammino farebbero in brevissimo tempo!
            Beate le anime che porgono il loro cuore al Suo invito materno e La ascoltano e La seguono fedelmente! Beate perché certamente giungeranno alla eterna beatitudine.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 223 – 20.08.1952)
 
            ... Quanto più i nostri occhi sono perseveranti nel guardare questa Mamma, tanto più obbligheremo amorosamente i Suoi occhi a seguirci e proteggerci in ogni momento e in ogni luogo.
            Oh, non è difficile avere la Sua protezione e ottenere i Suoi favori!
            Il segreto è facile: basta guardarLa sempre con grande cuore e grande fiducia. Tutto Ella concede alle anime che La guardano così. E questo è amore, è dedizione completa, è vita vissuta per Lei e con Lei...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 224 – 07.11.1952)
 
            Le anime che si  affidano a Maria vivranno con serenità e pace la loro vita quaggiù e saranno grandemente consolati nell’ora della morte.
            ... Quelli che veramente La amano e La onorano, godranno il frutto della loro devozione abbondantemente nella vita eterna, ma anche in questa mortale riceveranno particolari privilegi, benedizioni e protezione dal Suo Cuore.
            ... Per vivere così nelle Sue Mani ci vuole grande e perseverante fede. E’ necessario che i nostri  occhi  siano sempre sopra di Lei: è necessario che la nostra volontà divenga come cera esposta al fuoco del Suo Cuore e così il nostro cuore La amerà a tal punto che né potrà,  né saprà più uscire dal Suo Amore...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 225 – 17.11.1952)

  I potenti della terra!... E chi sono i veri potenti se non quelli che umilmente si prostrano ai  piedi della Madonna, invocandoLa come Madre?
            E questi sono i veri potenti, perché hanno il potere di modificare il mondo, le menti e i cuori delle creature...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, m. 226 – 09.12.195 Beate le anime che sperano in Maria. Perché non rimarranno mai deluse nei desideri del loro cuore.
            Beate quelle che avanzano nel Suo Nome. Perché il maligno non riuscirà a fermarle.
               E beate quelle che La invocano in ogni loro necessità spirituale e  materiale,  perché non verranno mai lasciate  senza soccorso.
                   (cfr. Sapienza  dell’Amore, n. 227 – 11.12.19
 
    ... Oh se le anime potessero intendere il  Cuore della Madonna!...
            Ella non lascia mai vuote le anime che in Lei confidano pienamente e fortemente. Solleva ogni loro ansia, ogni dolore rende meno duro, ogni pena addolcisce e non lascia mai delusi quelli che con tutto il cuore a Lei si sono affidati.
            La vita non sarebbe poi così dura per noi povere creature. Perché anche i dolori più grandi sarebbero leniti dalla Sua mano materna, dalla carità del Suo Cuore.
             Ella ci è sempre vicina per insegnare, per condurre ed aiutare tutte le anime ad andare... in cielo.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 228 – 20.12.1952)
 
 La nostra Madre celeste desidera che rimettiamo sempre ogni cosa nelle Sue Mani e lasciamo che sia Lei a stare al timone, senza  preoccuparci di sapere dove la Sua Mano ci conduce. Ne siamo sicuri?
            E allora avanti! Sia che la nostra via attraversi la terra, sia che attraversi il mare e il fuoco, avanti nel Suo Amore! Perché sarà Lei a condurre la nostra navicella...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 229 – 02.02.1953
            Lasciamo ogni nostro peso!... guardiamo con i Suoi occhi, udiamo con le Sue orecchie,  parliamo con la Sua bocca, amiamo con il Suo Cuore...
            E così lasciando tutti i nostri pesi piccoli e grandi, impareremo sempre più a comprendere e a portare il dolore di Gesù e della Sua Madre.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 230 – 03.0
 
            Dobbiamo avere una fede senza limiti e grandi desideri... dobbiamo credere fortemente che Maria è la Madre del Creatore e Signore... E  avere in noi i Suoi grandi desideri.
            Dove Ella trova fede e amore opera cose meravigliose, concede favori inaspettati...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 231 – 02.1953)
                          La Madonna ci chiede di unirci sempre più a Lei, affinché Ella possa                    toccare il cuore di molte creature, che vivono nelle tenebre.
            E’ necessario essere sempre più con Lei, perché Ella abbia la possibilità di rimanere sempre più in noi e conversare con gli uomini.
            ... E’ Sua grande gioia trattenersi con le povere creature, Ella ama conversare con gli uomini molto più di quanto essi credono e Le è assai doloroso essere considerata lontana dai Suoi figli...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 232 – 11.03.1953) Come sono cari alla Madonna i nomi con i quali la Chiesa, e le anime fedeli La chiamano e La invocano. Ma quello che più Le è dolce e caro è: Madre;   Vorrebbe però che le creature La considerassero veramente Madre nei loro cuori..
            Molto spesso Ella viene invocata con dolci parole, ma poche volte queste parole sono il riflesso del cuore.
            Bisogna pregare molto perché Ella possa toccare il cuore di molte creature.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 233 – 04.1953)

  Le anime dei poveri peccatori sono molto care al  Cuore della Madonna. Ella desidera essere aiutata ad operare per la loro salvezza eterna.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 234 – 27.04.1953)
 
            ... Molto spesso le anime non sanno pregare e non sanno domandare.
            Che cosa non può ottenere un’anima che sa pregare e domandare con piena fiducia?  Questa Madre non lascia mai deluse le preghiere delle anime fedeli e amanti.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 235 – 16.05.1953)
 
            Spesso gli uomini la chiamano e L’invocano Regina del mondo. Ma è ben diverso il mondo che il Suo Cuore brama possedere.
            ... Il mondo che Ella desidera ardentemente è quello delle anime. Queste il Suo Cuore brama possedere per renderle buone e degne del Suo Figlio. E specialmente il Suo Cuore sospira di possedere il mondo delle anime consacrate al servizio dell’Altissimo.
            ... In pratica sono molto poche quelle che si lasciano dal Suo Cuore possedere e condurre...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 236 – 21.05.1953)
 
            ... Sono poche le anime che guardano con gli occhi della Madonna. Allora, sì, incontrerebbero spesso Gesù sulla loro via.
            Quante volte invece il loro sguardo non sa riconoscere il Suo Figliuolo!
             Per poter vedere il mondo, le anime e ogni cosa con i Suoi occhi è                                        necessario che le anime cerchino di possedere un poco la Sua fede e la Sua                           bontà...
                        ... Quando un’anima incomincia ad imitarLa nella pratica delle virtù,                        allora questa anima incomincia a guardare con i Suoi occhi.
                        (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 237 – 09.06.1953    ... Cosa importantissima è la perseveranza nel Suo Amore. Quando la Madonna  la trova nelle anime centuplica i Suoi favori, poiché grande cosa è amare il bene, ma più grande cosa è perseverare in esso.
            Molte anime La amano, molte La servono, ma quelle che perseverano nel Suo Amore e nel Suo servizio non sono molte. Perché spesso le anime si lasciano opprimere dal mondo, dalla loro debolezza e dal maligno. La più grande arma di difesa è la perseveranza... perseveranza anche nelle più piccole cose...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 238 – 08.07.1953)  Le anime perseveranti sono quelle che veramente  amano di più la Madonna, poiché esse La guardano  sopra ogni loro oscurità e dolore, sopra ogni debolezza e tentazione e così esse rendono sempre più salda l’amicizia con Lei.  E il Suo Amore diviene sempre più materno per esse...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 239 – 11.07.1953)
 
   Per gli occhi che  cercano questa Madre, Ella è luce di verità, per le orecchie che La ascoltano è insegnamento di vita perfetta, per il cuore che a Lei si rivolge è  fonte di forte e delicato amore.
  Se le anime La lasciano entrare Ella può compiere il Suo lavoro di Madre e di Maestra. Ma se le anime La lasciano fuori del loro uscio, cosa può fare?
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 240 – 17.07.1953
   ... Se le anime dessero un po’ di fede alla Madre celeste, quante cose meravigliose compirebbe il Suo Cuore...
            Non si parla della fede che facilmente Le si dimostra con le parole, ma della vera testimonianza di fede, fatta di amore e di opere sante...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 241 – 19.07.1953)
            ... Quale cosa è più cara al Cuore della Madonna? La fedeltà.
            ... Ella predilige quelle anime che, benché povere e piene di miserie, cercano però sempre con attenzione e amore di esserLe fedeli anche nelle più piccole occasioni.
            Queste anime richiamano molto le Sue materne premure.
            Ella è assai consolata da quelle anime che affrontano volentieri qualunque sacrificio pur di rimanere fedeli alle promesse fatte al Suo Cuore.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 242 -  08.1953)
            ... Chi non è con Maria è contro di Lei...
            Come sono misere quelle anime che hanno ricevuto grandi ricchezze dalle Sue Mani e poi rifiutano di seguire i Suoi materni insegnamenti!
            Sono misere queste anime perché disperdono le ricchezze dell’eterno Re e poi non potranno più ottenerle.
            Bisogna vigilare e vigilare!
            ...
            Beate le anime che guardando la Madonna  comprendono la bellezza e il valore del nascondimento!
            ... Sono più grandi avanti ai Suoi occhi quelle piccole anime che sanno nascondersi, di quelle che compiono grandi azioni nel mondo.
            Le anime che dicono di amarLa debbono intendere questo.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 243 – 26.08.1953)
 

     ... Apprendere la perfezione della vita...
   Questo è il lavoro più importante per l’anima consacrata a Maria... Ella riceve tante offerte, molti doni, numerose promesse, lunghe e affettuose preghiere dalle anime consacrate... Ma tutte queste cose hanno ben poco valore se l’anima non cerca la cosa più importante.
            Questo debbono intendere le anime a Lei care!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 244 – 08.09.1953
           
 ... Per raggiungere la perfezione è necessario che l’anima acquisti viva fede, ferma speranza e ardente carità... E’ proprio necessario che l’anima si dedichi a coltivare con ogni cura e attenzione queste piante vitali del suo giardino. E’ proprio necessario che queste piante fioriscano in ogni sua azione: è necessario che l’anima rafforzi la sua volontà e perseveri nelle più piccole cose...  E’ necessario rinnovarsi ogni giorno e anche più volte al giorno.
            ...
            ...Ogni anima cristiana è stata chiamata a vivere perfettamente.
            Beate quelle che intendono, che ascoltano e che rispondono!
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 245 – 09.1953)
 
   Come può non essere esaudita la preghiera delle anime che invocano la Madonna con grande fiducia? Molte preghiere rimangono senza risposta, perché le anime hanno pregato con poca fede e con il cuore freddo.
            E’ vero... che non sempre la Madonna concede quanto Le si domanda anche se si prega con fede, ma sempre Ella dona con larghezza...Anche se non concede quanto Le viene richiesto, sempre il Suo Cuore dona in altro modo.  Perché spesso le anime non domandano con sapienza.  (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 246 Quanto è necessario che le anime ricevano la luce della vera Sapienza! E quanto è necessario che la vera Sapienza venga apprezzata dalle anime a Lei consacrate Per queste è regola di vita e non possono lasciarLa da parte poiché diverrebbero vuote e albergherebbe in loro la vanità.
            La vera Sapienza è in grande contrasto con la falsa, che ha le sue radici in tutto ciò che è materiale e orgoglioso.
            Il Cuore materno di Maria illumina sempre le anime e specialmente quelle consacrate, perché comprendano e amino la Sapienza. Ma non sempre esse ricevono la Sua luce e i Suoi insegnamenti.
            ...
            Eppure le anime che aprono i loro cuori alla Sapienza sono molto felici. Esse godono grande serenità e pace, poiché la loro vita è conforme ai desideri dell’Amore.
            ... E’ ardente desiderio dei  Cuori di Gesù e Maria che le anime cristiane vivano santamente in questa vita. E come soffrono i Loro Cuori quando questo desiderio non viene soddisfatto! Quanto amore, quante grazie!
            E quanto più... è grande la Loro amarezza quando il Loro ardente desiderio non è soddisfatto dalle anime consacrate!
            Quanto il  Cuore di Maria ha sete di queste anime!
            Come vorrebbe che si svegliassero finalmente dal loro sonno!...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 247 – 11.1953
 ... La cosa più gradita al  Cuore della Madonna è la fiducia delle anime che La amano. E quanto più queste anime si affidano con sicurezza a Lei, più il Suo Cuore si piega con tenerezza materna verso di esse. Non tutte le anime buone sanno intendere, non tutte sanno capire questo segreto di felicità e di perfezione, non tutte.
            Ma beate quelle che sanno intendere e che sanno vivere questa fiducia! Poiché esse saranno serene in questo mondo e completamente felici nell’altro.
            ... L’amore e la fiducia procedono tenendosi per mano. La fiducia... è una grazia che vuole molta corrispondenza da parte delle anime che la ricevono... molta comprensione, molta corrispondenza... Ma non tutte sanno apprezzarla...
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 248 – 07.12.1953)
   Il  Cuore della Madonna sa compiere grandi prodigi per le anime che in Lei confidano.
            La fiducia Le è molto cara, perché è la prova più bella dell’amore.
            Le anime fedeli si mostrano veramente Sue figlie quando vivono in questa fiducia.
            Ciò che vi si oppone qualche volta è timidezza non vinta, altre volte è amor proprio non combattuto e altre volte ancora è attaccamento a una sapienza umana e alle cose di questo mondo.   Se le anime intendessero questo Suo linguaggio, la vita vissuta per l’Altissimo sarebbe molto più perfetta e molto più lieta.
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 249 – 08.12.1953)
  La Madre di Dio desidera formare il nostro cuore simile al Suo... Ecco: il mondo è nel dolore e nella tristezza, perché molte creature hanno distolto lo sguardo dal Suo Figlio e da Lei: si è smarrita la via della carità e l’odio ha intristito i cuor Il Suo Cuore materno opererà grandi cose per la salvezza del mondo Ma vuole che le anime fedeli La aiutino... vuole che esse mostrino al mondo il Suo Cuore, non però con vane parole ma riflettendoLo dalla loro vita vissuta per Lei
            (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 250 – 18.12.1953)
  ...    Questa nostra Regina non abbandona mai le anime anche se peccatrici: segue sempre tutte le creature buone e cattive.
 Ella è continuamente con le anime fedeli. Ma anche le anime La conducano, La facciano entrare con amore nella dimora del loro cuore...    (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 251 – 12.1953)
  ... La via della salvezza sarebbe molto meno faticosa se le anime imparassero a dividerla con la Madonna, che è  la loro Madre. Quante cadute sarebbero evitate, quanti ostacoli superati Quanta pace e serenità, invece della tristezza e dello scoraggiamento...    ... Bisogna amare queste anime, bisogna amarle senza risparmiare nulla per il loro bene eterno.    ... Quando il Suo Cuore domanda, non chiede la metà dell’offerta, ma esige che sia intera.
  Ella non ha risparmiato nulla per i  peccatori e non ha mai esitato nel sacrificio per la loro salvezza.
Spesso il mondo ride delle Sue opere e spesso ride delle anime che a Lei si sono completamente affidate. 
 Povero mondo!... E il Sue Cuore molte volte ama compiere grandi opere contro la volontà delle creature di quaggiù. Eppure è sempre per il bene di queste creature che il Suo Cuore opera..    Quanti ciechi nati hanno bisogno di vedere e quanti divenuti ciechi                              hanno bisogno di riacquistare la luce!...
                              (cfr. Sapienza dell’Amore, n. 252- 1954) 
 

ALLA SCUOLA DELLA SAPIENZA   

            La Sapienza dell’Amore rende beati i poveri perché li riempie e feconda di frutti copiosi il loro giardino, in modo che con tali frutti meritino la beatitudine eterna. I poveri, poi, sono coloro che si spogliano di ogni cosa e nulla più domandano e vogliono, se non la Misericordia divina. (03.10.1949)  Le anime indifferenti non possono ospitare l’Amore perché il loro cuore è divenuto simile al ghiaccio per la vita disordinata e infedele. Esse si ridono di ogni cosa superiore alla materia e considerano la Sapienza stoltezza. La loro coscienza, prima languida, è divenuta insensibile per le continue infedeltà. Il Cuore della Madonna ha grande compassione di queste anime!  (10.1949)
 
 Queste anime sono divenute indifferenti, perché la fede in esse non aveva salde radici e per questo i loro cuori si sono facilmente piegati al falso mormorio del mondo e delle cose del mondo, e hanno lasciato la parola di verità, per ascoltare l’inganno ed essere consumate in questo.  (05.10.1949)
 
     Esse hanno abbandonato l’Amore per cercare ciò che nel mondo ha parvenza d’amore e felicità, ma non è altro invece che odio e tenebre tristissimi; poiché l’errore del mondo sta nell’avere sconosciuto l’Amore e la Sapienza dell’Amore, e nel volere trovare fuori della Verità l’Amore. Il mondo corre dietro a ciò che crede amore e felicità e non comprende più che l’Amore non può soddisfarsi della materia e quindi non può abitare nella bassezza di essa. Chi comprende più l’Amore e dove l’Amore abita?
(06.10.1949)
 
    Come può l’Amore abitare nella freddezza? Come la Sapienza, nella stoltezza? Come la Verità, nella falsità? L’Amore si espande dove trova il fuoco della carità; la Sapienza parla dove trova il disprezzo dell’io e del mondo; la Verità genera fortezza dove trova l’orrore alla falsità.  (07.10. La Sapienza dell’Amore fugge lontana dalle anime indifferenti, che trascorrono i giorni della loro esistenza quaggiù in vani e vuoti pensieri e ancora più in vane e vuote azioni! Con quale fine tali anime conducono la loro vita? Non sono più capaci di sollevare lo sguardo oltre la materia.  (08.10.1949)
                                  
  Povere anime!... Sembra che non abbiano più la possibilità di comprendere il valore e la felicità di vivere per Dio; esse corrono dietro a quella che credono sia la felicità, ma non possederanno mai la Felicità!  (09.10.1949) 

            Si affannano nel voler raggiungere quella che credono felicità, l’amore alla materia che oggi è, e domani sarà cenere e delusione del cuore. Credono, queste povere anime, che possedendo le ricchezze della terra possano con queste acquistare la gioia e la felicità; povere anime!  (10.10.1949)                                       

    La felicità si acquista a caro prezzo! Non è buona la falsa moneta del mondo, non vale tutto l’oro che la terra possiede! Con tali monete si potranno comprare cose equivalenti, dunque cose materiali, che forse  daranno una momentanea soddisfazione; ma non si potrà mai con tali ricchezze acquistare la felicità. Perché la felicità vera viene da Dio e a Dio appartiene e perciò infinitamente superiore alla nostra materia; e come, allora, la materia può avere la possibilità di acquistare la felicità con i suoi mezzi?
(11.10.1949)

            Povere anime! Non potrete mai possedere la felicità finché le vostre anime saranno travolte dal mare dell’indifferenza e oppresse dal peso del materialismo!... Anime, non vi smarrite!... C’è ancora un piccolo lume lontano che  indica la via; bisogna seguirlo in fretta, prima che le tenebre vi avvolgano completamente! Siate coraggiose! Troverete finalmente la felicità! Quella felicità che avete tanto bramata, tanto disordinatamente e falsamente cercata e per la quale vi affannate e in tale stato vi siete ridotte! Troverete la felicità vera, quella che vi renderà veramente felici!  (15.10.1949)
 
 
            Molte anime sono ancora lontane dalla via che le porterà alla felicità! Coraggio, sollevate i vostri occhi più in alto; guardate, c’è un’altra vita da vivere, squarciate con la vostra volontà il denso velo che vi appanna lo sguardo!  (16.10.1949)
 
            Quante anime si fermano a gustare mille cose che non sono la felicità, ma anzi rendono amarissima la loro esistenza, perché  procurano continue disillusioni, non potendo quelle misere cose saziare la sete di Dio che è nei nostri cuori!  (1  )                                             
        Il nostro cuore, invece di essere saziato, è sempre più assetato e inquieto perché non trova sollievo e felicità. Perché non solleviamo i nostri occhi più in alto ove vedremmo la via vera che c   Noi ci andiamo sempre più circondando d’infelicità e di tenebre per la vita che andiamo conducendo! Bramiamo la vita e ci inabissiamo nella morte, ogni giorno di più!  (19.10.1949)       sta nell’infedeltà; noi non abbiamo alimentata la fede,  posta nel nostro cuore, con una vita fedele e caritatevole! Quella che  chiamiamo preghiera spesso non è che un balbettio della nostra lingua che non esprime alcun pensiero all’Altissimo; senza il più piccolo atto di carità.  (22.10.194   E questa, che noi chiamiamo preghiera, essendo solo una meccanica forma, si è presto spenta sulle nostre labbra e siamo divenuti ancora più aridi di un deserto assolato.
(23.10.1949)
 
            Come può esservi la felicità nel nostro cuore? Il nostro cuore è creato per amare l’Amore e solo di Questo può saziarsi e vivere; ma noi vogliamo saziarlo con cose materiali e con l’egoismo.  Vogliamo portarlo a saziarsi di cose basse e peccaminose; e come potrà mai essere felice così?  (25.10.1949)












































































INDICE  ANALITICO



·     ANIMA

- e natura:                               98 - 126 - 136 - 199
- e mondo:                              52 - 71 - 115 - 133 - 187
- e Chiesa:                              73 - 115 - 119
- religiosa:                              47 - 48 - 81 - 86 - 88 - 89 - 92 - 94 - 97 - 103 - 121 - 170                                              179 - 182 - 188 - 198 - 200 - 243 - 244 - 245
- e Maria SSma:                     49 - 87 - 90 -  95 - 101 - 119 - 126 - 135 - 175 - 180 - 186                                            191 - 215
- mariana:                               56 - 57 - 77 - 114 - 115 - 171 - 217 - 245
- “consacrata”:                       40 - 101 - 137 - 177 - 185 - 188 - 189 - 201 - 214 - 216
- “consacrata” intende:          84 - 118 - 132 - 134 - 140 - 175 - 182 - 184 - 197 - 219                                              250 - 251
- “consacrata” lotta:               103 - 148 - 157 - 162 - 164 - 173 - 192
- “consacrata” opera:             50 - 135
- imperfetta:                           42 - 66 - 67 - 102 - 118 - 134 - 147 - 152 - 155 - 148 - 170                                            196 - 199 - 202 - 205 - 207
- perfetta:                               40 - 45 - 51 - 53 - 55 - 82 - 127 - 137 - 162 - 175 - 176                                              218
- e la scienza umana:              1 - 5 - 166
- e la Sapienza dell’Amore:   1 - 5 - 98 - 133 - 151 - 156 - 166 - 192 - 220
- e la Santità:                          27 - 29 - 109 - 110 - 111 - 145 - 153 - 179 - 189 - 201                                         204

·     CREATURA UMANA

- e ignoranza:                         11 - 12 - 13 - 35 - 41 - 42 - 102 - 113
- e disorientamento:               18 - 27 - 31 - 46
- e cuore:                                3 - 28 - 30 - 34 - 37 - 39 - 182
- e peccato:                            11 - 14 - 16 - 21 - 71
- e giustizia:                           5
- alla Scuola di Maria:                       5 - 7 - 13 - 31 - 96 - 113 - 116
- alla Scuola di Cristo:           114 - 115 - 127 - 134 - 146 - 157
- e il Santo:                             369

·     GESÙ CRISTO

- e la Eucaristia:                     13
- e il Suo Spirito:                    13
- e la Sua Passione:                72 - 92 - 145 - 146 - 219
- e la Sua Dottrina:                 24 - 63 - 123 - 205
- e i Santi:                               187
- dove è presente:                   12 - 18 - 19 - 21



·     MARIA SANTISSIMA

- Madre generosa:                  139
- il Suo Nome:                                   42 - 60
- Madre del Redentore:          58
- Madre della Chiesa:             26 - 34 - 36 - 59 - 68 - 73 - 96
- Madre degli uomini:            3 - 7 - 11 - 16 - 20 - 44 - 61 - 74 - 97 - 107 - 108 - 110                                         149 - 158 - 190 - 194 - 218 - 228 - 233 - 252
- Sua Missione:                      19 - 30 - 41 - 61 - 77 - 162 - 190 - 222 - 252 - 234
- Suo Cuore Immacolato:      3 - 4 - 22 - 23 - 28 - 38 - 50 - 54 - 57 -59 - 62 - 65 - 72                                      77 - 82 - 100 - 124 - 125 - 126 - 131 - 135 -144 - 143                                      163 - 165 - 190 - 191 - 215 - 232 - 236 - 237
- Sua Pedagogia:                    11 - 22 - 46 - 47 - 48 - 50 - 171

A. Contro il male:                  12 - 15 - 31 - 34 - 38 - 39 - 41 - 71 - 197 - 202 - 210
     - e il mondo:                      18 - 21 - 60 - 82 - 84 - 104 - 126 - 150 - 252
     - e il peccato:                    71 - 85 - 93 - 95 - 120 - 136 - 160 - 161 - 193  - 200

B. Nella preghiera:                2 - 7 - 8 - 9 - 10 - 41 - 51 - 66 - 69 - 107 - 127 - 140
     - condizioni:                      2 - 4 - 5 - 106 - 246
     - qualità:                            2 - 49 - 236
     - fine:                                73 - 199

C. Nel sacrificio:                   39 - 59 - 68 - 75 - 87 - 108 - 120 - 162 - 156 -178 - 242
     - materia:                          1 - 13 - 67 - 181
     - qualità:                            4 - 6 - 9 - 12 - 13 - 62 - 105 - 107 - 242
     - fine:                                163 - 179
     - effetti:                             16 - 17 - 67 - 100 - 181

D. Nella penitenza:                18 - 46 - 47 - 48 - 50 - 51 - 84 - 95 - 160 - 192 - 203                                         211     

E. Nella virtù:                       
     - carità:                              2 - 14 - 16 - 33 - 87 - 99 - 130 - 131 - 161 - 169 - 223
     - fedeltà:                            7 - 33 - 94 - 95 - 106 - 116 - 142 - 171 - 225 - 231 - 237                                              241 - 242
     - mansuetudine:                5 - 140 - 161
     - umiltà:                            2 - 39 - 50 - 75 - 85 - 93 - 96 - 243

- Suo Linguaggio:                  12 - 16 - 40 - 42 - 45 - 47 - 49 - 50 - 63 - 74 - 131 - 132                                                140 - 151 - 161 - 172 - 182 - 197
- Sua Sapienza:                      1 - 40 - 49 - 62 - 70 - 72 - 76 - 88 - 91 - 115 - 130 - 131                                              137 - 138 - 151 - 156 - 167 - 169 - 196 - 212 - 213
- Maestra di Santità:              3 - 5 - 7 - 12 - 14 - 16 - 17 - 18 - 21 - 24 - 33 - 42 - 62                                        110 - 111 - 112 - 115 - 137 - 144 - 153 - 154 - 169 - 178                                              179 - 180 - 181 - 184 - 189 - 191 - 197 - 202 - 206 - 223                                            240

                                   


·     SAPIENZA DELL’AMORE
 
A. Natura:                              1 - 42 - 61 - 63 - 98 - 100 - 128 - 137 - 164 - 247
 
B. Fine:                                  79
 
C. Efficacia:                           42 - 64 - 65 - 67 - 70 - 76 - 77 - 79 - 80 - 81 - 97 - 123                                      156
 
D. Urgenza:                            70
 
E. Condizioni:                        60 - 62 - 70 - 78 - 90 - 102 - 110 - 111
 
F. Dimora:                              77 - 79 - 93 - 97 - 109 - 113 - 117 - 122 - 127 - 128 - 152 
                                               159 - 220