CASA FAMIGLIA "MARIA BORDONI"
SI! SIAMO NOI QUI A CASTELGANDOLFO
TUTTO CUORE
"Casa Famiglia Maria Bordoni
CASA FAMIGLIA "MARIA BORDONI"
LETTERA ENCICLICA
EVANGELIUM VITAE
DEL SOMMO PONTEFICE
GIOVANNI PAOLO II
AI VESCOVI
L'UOMO È CHIAMATO A UNA PIENEZZA DI VITA CHE VA BEN OLTRE LE DIMENSIONI DELLA SUA ESISTENZA TERRENA, POICHÉ CONSISTE NELLA PARTECIPAZIONE ALLA VITA STESSA DI DIO.
L'altezza di questa vocazione soprannaturale rivela la grandezza e la preziosità della vita umana anche nella sua fase temporale. La vita nel tempo, infatti, è condizione basilare, momento iniziale e parte integrante dell'intero e unitario processo dell'esistenza umana .
CASA FAMIGLIA "MARIA BORDONI"
La vita della Casa Famiglia è gestita dalle sorelle dell’Opera Mater Dei, secondo il proprio Carisma, caratterizzato DI SEMPLICITÀ, STILE FAMILIARE e affetto dove i bimbi si sentono amati e crescono come in una famiglia e le mamme sono sostenute con un accompagnamento psicologico, morale e spirituale, allo scopo di favorire la loro integrazione nel sociale e nel territorio.
Direttrice generale Maria Braulio, sorella Elvezia e Riccuard
Madonnina
dell'Opera Mater Dei

Ven. Maria Bordoni
LA NOSTRA CASA FAMIGLIA
Si congratula con Maureen il giorno 22 maggio fece la difesa di Scienze Sociale (Adesso è Dottoressa in Scienze Sociale) Noi siamo felice con lei, se loro sono felice pure noi siamo felice. Ancora congratulazioni Maureen!!!
Insieme a lei le sorelle con la nostra generale Maria de Loudes Braulio
Famiglie che condividono il suo tempo con le mamme, razzi, bambini, Dio vi benedica a tutti voi
CASA FAMIGLIA “MARIA BORDONI"
OPERA MATER DEI
La Diocesi di Albano concludeva il Sinodo Diocesano con tre impegni: la formazione di Agenti Pastorali, la Missione in Serra Leone e l’aiuto a donne che rifiutavano l’aborto e non incontravano aiuto e sostegno.
Mons. Agostino Vallini, allora Vescovo di Albano, nel suo primo incontro rivolgeva alle religiose della Diocesi un accorato appello: “cerco una casa per aiutare le donne che rifiutano l’aborto e non hanno aiuto. Scorre tanto sangue innoncente nella nostra Diocesi”.
Quasi dopo un anno dal suo appello, il 18 Dicembre 2000 a mezzogiorno in Curia, in un incontro con due sorelle dell’Opera Mater Dei di nuovo Mons. Vallini rivolge la richiesta: “ancora non trovo una Comunità….Voi non potresti aiutarmi?”. Dopo un attimo di esitazione e uno scambio di sguardi tra sorelle, nella “santa incoscienza”, offriamo la disponibilità di un piano della casa, in quel momento libero. Il giorno dopo Mons. Vallini visita la Casa Centrale dell’Opera Mater Dei in Castel Gandolfo, trova la struttura idonea per questa missione e tipo di accoglienza. Sempre con l’aiuto della Provvidenza, poco a poco si andavano arredando le stanze, secondo le necessità delle future mamme e neonati. Il 25 aprile 2001 fu accolta la prima mamma della Diocesi, a maggio una nuova mamma che diede alla luce in giugno e ad agosto accogliemmo una gestante del Kenya e via via la casa si riempiva di mamme, neonati, culle, carrozzine, fasciatoi.
Per la comunità era continuare l’opera di accoglienza e assistenza dei bambini iniziata dai fondatori: Mons. Domenico Dottarelli e Maria Bordoni.
Dal 2004 Mons. Vallini concorda che la Diocesi sostenga la Casa Famiglia con una retta diaria per il vito delle mamme e per le necessità dei piccoli. Con il suo successore Mons. Marcello Semeraro la Diocesi fino ad ora continua con questo aiuto e siamo molto riconoscenti.
Nel 2008 il Card. Agostino Vallini che sempre ha seguito ogni mamma con il suo consiglio, inaugurò una parte della Casa Centrale, ristrutturata secondo le esigenze delle ospiti. Con l’aiuto delle sorelle operatrici e con l’apertura all’accoglienza e alla difesa della vita, molte mamme hanno ricuperato la serenità l’autostima, il coraggio di vivere donando amore alla loro creatura.
L’inizio della Casa Famiglia è stato possibile grazie al prezioso aiuto del pediatra dott. Mauro Persiani, della ginecologa Dott.ssa Giovanna Vitelli e altri validi collaboratori specializzati. I loro consigli e la loro esperienza ci hanno permesso di redigere lo Statuto che è stato appprovato dal Vescovo, e il Regolamento che ogni mamma deve sottoscrivere entrando nella struttura. La collaborazione pratica e disinteressata dei due medici è stato motivo di sicurezza nell’iniziare quest’opera molto delicata trattandosi di neonati e mamme da seguire soprattutto nella fase del post-parto.
Il nome “Cuore di Maria” è stato scelto per indicare la grandezza e la bontà del Cuore materno della Madre di Dio che accoglie il Verbo di Dio nel suo grembo e consola quanti si trovano nella sofferenza, solitudine e problemi. La Casa è diventata un luogo di incontro con persone che a contatto con la gioia spontanea dei bimbi ritrovano serenità e pace. Alcuni sacerdoti inviano coppie in difficoltà o che non possono avere figli, per ricevere un sorriso, forse sdentato, ma sincero e affettuoso del piccoli.
La vita della Casa Famiglia è gestita dalle sorelle dell’Opera Mater Dei, secondo il proprio Carisma, caratterizzato di semplicità, stile familiare e affetto dove i bimbi si sentono amati e crescono come in una famiglia e le mamme sono sostenute con un accompagnamento psicologico, morale e spirituale, allo scopo di favorire la loro integrazione nel sociale e nel territorio.
Sono le mamme coraggiose che hanno difeso la vita nascente affrontando umiliazioni e privazioni insieme a rifiuto da parte degli stessi familiari. Ogni mamma occupa una camera che arreda a proprio gusto, i pasti si consumano in comune, i lavori della casa sono distribuiti tra le mamme aiutate dalle operatrice. I bimbi hanno spazi in comune per i giochi e quando le mamme lavorano sono assistiti dalle sorelle.
Aiuto e collaborazione
La Casa Famiglia ha risvegliato nel cuore di tante persone il desiderio di gesti di carità e di amore verso i piccoli e la provvidenza entra ogni giorno nella nostra Casa.
Ci sono Associazioni solidarie e caritative diocesane, persone, gruppi che aiutano in diversi modi, e a nostra volta aiutiamo persone e famiglie in difficoltà, soprattutto quando ci sono bimbi piccoli o mamme gestanti. Siamo certe che questo intercambio di aiuti è un modo di vivere la solidarietà e l’amore verso il prossimo più bisognoso.
L’accoglienza è aperta e attiva tutto l'anno e impegna le 24 ore del giorno, ma la ricompensa è senza confini nel vedere rifiorire la speranza nei volti delle mamme all’inizio oscurati dalle incertezze del futuro, frutto della “cultura dello scarto”, odierna malattia sociale.
Continuità dell'assistenza
La ricompensa per questa missione è il legame familiare, che nasce tra i membri della Casa Famiglia e le sorelle dell’Opera Mater Dei, coltivato con incontri di festa familiare in occasione delle diverse celebrazioni: compleanni, natale, vacanze. La Casa Famiglia “Cuore di Maria” adesso "Maria Bordoni" oltre a risolvere le difficoltà immediate di una maternità è la Casa della Famiglia “aperta” anche quando le mamme trovano una sistemazione, ma possono avere bisogno di un sostegno morale e materiale per loro e per i figli, resta sempre un punto di riferimento. Siamo contente di aver detto “Sì”, quel giorno per dare nel tempo a tante donne emarginate dalla società la possibilità di vivere con dignità e a testa alta la propria vita.
Testimonianza:
Esistono case dove nasci, cresci e poi lasci, ma ci sono case che senti tue per tutta la vita, così è per me la Casa Famiglia Cuore di Maria dell'Opera Mater Dei. 16 anni fa a mia madre quando era in difficoltà sono state aperte le porte di questa Opera meravigliosa, ho cambiato tante case però qui mi aspettano sempre e mi regalano tutto il bene del mondo, sono circondata da un amore immenso, di comprensione, di sostegno e di aiuto.
Le sorelle di quest'Opera mi hanno insegnato molto e continuano a farlo, loro sono diventate la mia Famiglia. Vorrei tanto nel mio percorso continuare a fare ciò che loro mi insegnano. Grazie ai fondatori Mons. Domenico Dottarelli e la fondatrice Maria Caterina Bordoni di aver fondato questa Opera meravigliosa che accoglie chi ha bisogno!
R.A.
Prima comunione di Glauria
Nella Parrocchia San Tomasso Castel Gandolfo19 Maggio 2024